Legnano rende omaggio all’arte di Gianfranco Ferré nel centenario della città

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LEGNANO – Un tributo a uno dei suoi figli più illustri. Lo renderà Legnano dal 7 settembre al 6 ottobre con la mostra visitabile nella Sala degli Stemmi di Palazzo Malinverni “Gianfranco Ferré tra ragione e sentimento”. Curata dal Centro di Ricerca Gianfranco Ferré del Politecnico di Milano, l’installazione si inserisce nel programma del centenario di Legnano Città e mira a raccontare un pezzo della storia della moda italiana, esplorando l’approccio unico di Gianfranco Ferré (nella foto) al fashion design attraverso una selezione di disegni e del capo iconico, la camicia bianca. Il visitatore vivrà un’esperienza arricchita dalla connessione digitale con l’archivio Ferré attraverso immagini e video.

Il Centro di Ricerca Gianfranco Ferré, Innovazione digitale per le industrie creative e culturali è stato costituito a dicembre 2021 dal Politecnico di Milano a seguito della donazione della famiglia Ferré dell’archivio e della sede della storica Fondazione Gianfranco Ferré.

In mostra disegni e le iconiche camicie bianche

Le camicie bianche in mostra (sopra, Camicia Classic Glamour collezione autunno-inverno 1990) condurranno il visitatore in un percorso nella ricerca stilistica di Ferré. Taffetà, crêpe de chine, organza, raso, tulle, tessuti in seta o cotone, merletti e ricami, impunture eseguite a mano si susseguono in un crescendo di maestria ed equilibrio. I disegni, raggruppati in sezioni tematiche, illustrano alcuni dei princìpi fondamentali del design che hanno ispirato il processo creativo dello stilista alumnus del Politecnico di Milano: si parte dal corpo, per continuare con la materia, il colore, il dettaglio, il volume e infine il movimento.

L’allestimento, a cura dell’architetto Martino Berghinz, è basato su linee pulite e geometrie pure accentuate dal contrasto bianco/nero, e fa da controcanto all’opulenza raffinata della Sala degli Stemmi. Il rigore lineare dell’esposizione dei disegni, disposti ordinatamente su pannelli perimetrali, è contrastato dal gioco dinamico delle camicie, raggruppate su una piattaforma circolare e mosse da meccanismi rotanti che conferiscono all’allestimento un tono ironico e leggero.

Radice: «Un artista in una capitale dell’industria tessile»

«È un piacere e un onore per Legnano ospitare la mostra di camicie e disegni di Gianfranco Ferré, l’artista, perché tale considero uno stilista del suo rango, più illustre della nostra città – osserva il sindaco Lorenzo Radice – Questa esposizione contribuisce a valorizzare due anniversari importanti che cadono nel 2024, il centenario di Legnano Città e l’80° della nascita di Ferré: e a ben vedere non è difficile trovare un legame tra la parabola professionale di uno dei più grandi stilisti italiani e la storia locale. Legnano, infatti, ha guadagnato lo status di città per il fortissimo sviluppo manifatturiero che ha investito il nostro territorio nei primi decenni del ventesimo secolo grazie al ruolo trascinante giocato da quel settore tessile che, con le trasformazioni intervenute nei decenni successivi, ha dato poi origine alla moda, campo in cui Gianfranco Ferré ha espresso tutto il suo talento. Un grazie al Centro di Ricerca Gianfranco Ferré del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, a Rita Airaghi e al nostro concittadino Roberto Clerici, da poco scomparso, ai quali si deve la proposta di un evento che farà scoprire a tanti di che cosa sia stato capace il genio di uno stilista di levatura mondiale eppure rimasto così profondamente legnanese».

Dal Politecnico a direttore artistico di Christian Dior

Nato a Legnano il 15 agosto 1944, dopo la maturità scientifica Gianfranco Ferré si iscrive alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 1969. Il debutto nel mondo della moda avviene in questo periodo: Ferré disegna bijoux e accessori che regala ad amiche e compagne di università e che, notati quasi per caso da alcune redattrici di moda, sono fotografati dalle riviste di settore. Nel 1973 intraprende il primo dei suoi numerosi viaggi in India, dove, per conto di un’azienda italiana, disegna e fa produrre in loco una linea di abbigliamento, la collezione “Ketch. Contemporaneamente avvia una serie di consulenze stilistiche con diverse aziende per linee di maglieria e costumi da bagno. Datano 1974 le prime collezioni di prêt-à-porter e le prime sfilate: “Courlande” e “Baila”.

Al maggio del 1978 risale la fondazione della società “Gianfranco Ferré” e nell’ottobre dello stesso anno, la prima sfilata di prêt-à-porter femminile. Al lancio dell’abbigliamento maschile (nel 1982) e alla creazione di accessori e di prodotti realizzati su licenza, si aggiunge, nel 1986, l’esperienza dell’Alta Moda, con sfilate a Roma, per sei stagioni. Nel 1983 partecipa alla nascita della “Domus Academy”, scuola post-universitaria di Design, Design Management e Fashion Design dove, fino al 1989, dirige il corso “Design dell’abito”.

Nel maggio del 1989 inizia la straordinaria avventura nel nome di Christian Dior: Ferré è nominato Direttore Artistico dei quella che è la Maison più prestigiosa e carica di storia della couture francese per le linee femminili di Haute Couture, Prêt-à-Porter e Fourrure, incarico che durerà sino al 1996. Nel marzo 2007 è nominato presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Scompare il 17 giugno dello stesso anno.

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