Legnano, «legittima l’assunzione in Comune della figlia del presidente del Consiglio»

Francesco Toia

LEGNANO – Ultima riunione del consiglio comunale di Legnano prima delle elezioni per esaurire l’ordine del giorno il cui esame era cominciato nella sera di martedì 28 aprile. Assenti tutti i consiglieri di centrodestra (Fdi, Lega e Fi).

Adempimento da votare per legge, il rendiconto generale del Comune per l’esercizio finanziario 2025, passato con i voti favorevoli della sola maggioranza (14 a fronte di 4 contrari). Nella discussione, l’unico consigliere di opposizione a prendere la parola è stato Francesco Toia (Lista Toia Sindaco, nella foto in alto) per puntare il dito sulla «mancanza di infrastrutture sportive all’altezza e gli oltre 16 milioni di euro per la nuova piscina, che non sarà fatta come richiesto dalle associazioni sportive. Non fate i primi della classe – ha insistito Toia – questo rendiconto ben fotografa come in questi cinque anni e mezzo la città è andata avanti per inerzia, senza guida e con assessori di cui non si capisce ancora oggi l’utilità, come quello alle piccole cose, o l’assessore all’istruzione. Chissà come avreste governato con il patto di stabilità anziché con i soldi del Pnrr».

Caso sollevato dal consigliere Toia

Prima di proseguire all’esame delle interrogazioni, ben 8, presentate dallo stesso consigliere, il sindaco Radice ha rilanciato l’appello di Papa Leone XIV a «disarmare le parole», assicurando il numero legale solo a condizione di un dibattito rispettoso (com’è poi avvenuto). Punto nodale della discussione, presieduta dalla consigliera Aurora De Lea, le interrogazioni di Francesco Toia sull’assunzione in Comune della figlia del presidente del Consiglio Umberto Silvestri.

Toia ha chiesto «come sia possibile che la terza classificata nella graduatoria del concorso pubblico per istruttore amministrativo bandito dal Comune di Arluno sia stata assunta dal Comune di Legnano per un profilo professionale diverso, ossia istruttore culturale presso il servizio Biblioteca, senza indire un concorso proprio né attendere l’esito completo della ricerca di graduatorie lanciata pubblicamente». Toia ha contestato tale assunzione alla luce dei «princìpi di imparzialità, trasparenza e buona amministrazione sanciti dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici, dal piano triennale di prevenzione della corruzione e dal regolamento di contabilità dell’Ente», chiedendo «se la giunta e il sindaco ritengano normale e accettabile che un Ente pubblico assuma un familiare diretto di un organo di vertice dell’amministrazione senza che ciò costituisca quantomeno un evidente conflitto di interessi di natura politica e morale».

Toia ha parlato di «modalità subdole», definendo la procedura adottata «un chiaro aggiramento delle regole ordinarie di reclutamento del personale, con utilizzo di una graduatoria “di comodo” per un profilo non coincidente, a fronte della possibilità di bandire un concorso pubblico trasparente e aperto. Chiedo inoltre di sapere che fine abbiano fatto la prima e la seconda classificata della medesima graduatoria di Arluno e se il responsabile del procedimento e il funzionario incaricato di elevata qualificazione abbiano verificato l’assenza di situazioni di parentela o affinità non solo con se stessi, ma anche con i vertici istituzionali del Comune di Legnano».

Pavan: «Procedura corretta, la politica non c’entra»

In risposta alle interrogazioni, la vicesindaco Anna Pavan ha difeso la correttezza amministrativa e normativa dell’assunzione, precisando che: la dipendente sarebbe stata comunque assegnata all’ufficio Cultura e biblioteca dal Comune di Arluno; il concorso pubblico avrebbe comportato spese di gran lunga superiori, oltre ai tempi necessari; sono state rispettate tutte le norme e tutti i princìpi citati nelle interrogazioni. Pavan ha poi sottolineato «la sfera gestionale e amministrativa, e non politica» dell’operazione; quanto alla graduatoria trasmessa dal Comune di Arluno, la prima ha rinunciato, la seconda è stata assunta ad Arluno e la terza è così diventata la prima disponibile. Infine, il responsabile e il funzionario citati «non hanno competenza per verificare il grado di parentela, che in ogni caso non osta con il contratto di assunzione». Ma per il consigliere di opposizione «è troppo facile dire che tutto lo permette, io non mi sarei mai sognato di fare una cosa del genere».

«Urgente affrontare la questione dei trasporti»

Gli ultimi atti della consigliatura sono state due approvazioni all’unanimità. La prima ha riguardato la mozione del gruppo misto (consigliere Amadei) e del Movimento dei Cittadini (Brumana) che afferma «la necessità e l’urgenza di azioni dell’amministrazione comunale nella progettazione del terzo binario e nei trasporti urbani». In sostanza, il Comune si impegna per trasformare Legnano da fermata a stazione per i treni, sul modello di Saronno, con corse più frequenti e puntuali per Milano e altre per Malpensa; e a mantenere a Milano Cadorna il capolinea degli autobus extraurbani diretti nel capoluogo.

Infine, è stato condiviso dalla maggioranza anche l’ordine del giorno degli stessi due gruppi consiliari di opposizione sulla Zona omogenea dell’Altomilanese: l’obiettivo è rilanciare il ruolo della città di Legnano come capofila del suo territorio, constatata la distanza amministrativa da Città Metropolitana.

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