LEGNANO – Una campagna intitolata “Sostieni oggi le borse di studio di musica: saranno la bellezza del domani”. L’ha promossa la scuola di musica Jubilate di Legnano nell’ambito del primo percorso di crowdfunding sociale attivato dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in collaborazione con la piattaforma Ginger Crowdfunding (nella foto, la presentazione della campagna nella sede della Bcc).
L’iniziativa, dal forte impatto educativo e sociale, ha l’obiettivo di finanziare nuove borse di studio per l’anno scolastico 2025/2026, destinate a bambini e ragazzi con difficoltà economiche; chi volesse contribuire può farlo qui. La campagna punta a raccogliere fondi per quattro nuove borse di studio, una ciascuna per pianoforte, violino, canto e chitarra. I beneficiari sono già stati individuati: tutti minorenni, appartengono a famiglie in condizioni economiche difficili.
Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate pronta a versare il 30%
La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha scelto non solo di promuovere e sostenere l’iniziativa, coprendo i costi di formazione dei partecipanti e di iscrizione alla piattaforma ideaginger.it per la pubblicazione online del progetto, ma anche di legarla a un meccanismo incentivante. «Appena verrà raggiunto il 70% dell’obiettivo di raccolta – spiega il presidente Roberto Scazzosi – la Bcc verserà il restante 30%, contribuendo così a completare l’importo necessario per la realizzazione del progetto. Una scelta concreta per stimolare la partecipazione e moltiplicare l’effetto delle donazioni».
L’obiettivo della raccolta è di 6.000 euro. La campagna di crowdfunding, partita il 1° agosto, ha già raggiunto la cifra di quasi 1.600 euro. Sostenere questo progetto, spiegano i promotori, «significa entrare nell’immaginario collettivo come “sostenitore, promotore, eroe” di bambini che desiderano studiare musica: la magia del credere che tutti i sogni si possano avverare anche quando non si hanno le possibilità economiche».
Come diventare “eroi” di un bambino
Fra gli episodi che hanno colpito chi lavora nella scuola, c’è quello recente di una giovane madre, rimasta vedova con due figli piccoli. «Si è presentata in segreteria prima della pausa estiva – raccontano dalla Jubilate – Il bambino ascoltava in silenzio la musica di una chitarra, e nei suoi occhi c’era un desiderio fortissimo. La mamma ci ha detto con grande pudore che non avrebbe mai potuto sostenere i costi. Abbiamo preso nota del suo nome: sarà il primo destinatario di una delle nuove borse». Un’altra testimonianza riguarda una donna sola, affetta da una grave malattia autoimmune, che lavora come addetta alle pulizie. «Lavora duramente, ma è felice, perché spera di poter regalare alla figlia il sogno di suonare il violino. Il suo sorriso quando ha saputo che forse ce la farà ancora lo portiamo nel cuore».
A parlare direttamente agli utenti che stanno valutando una donazione è Patrizia Alli, responsabile dei corsi: «Gestisco questa realtà con uno staff giovane, entusiasta e una direttrice artistica, Monica Ruggeri, che è anche una grande flautista. La sede che ci è stata donata è bellissima, ma ciò che conta di più è che vogliamo aprirla a tutti. Per noi, accoglienza significa inclusione. In questi anni abbiamo distribuito circa 50 borse di studio. Ma la povertà cresce, e le difficoltà pure. Tante famiglie si disgregano, tanti genitori perdono il lavoro. Eppure il desiderio di offrire ai propri figli qualcosa in più, come la musica, non viene mai meno».
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