LEGNANO – Il centrodestra legnanese torna alla carica sulle dotazioni della Polizia locale. Dopo l’unità cinofila e il taser, negati dalla maggioranza, Fi, Fdi, Lega e lista Toia Sindaco chiedono ora di dotare gli agenti del “bolawrap” (nella foto), un dispositivo di contenimento non letale formato da un laccio che in pochi istanti avvolge, immobilizzandola, una persona pericolosa. I gruppi citati hanno presentato in merito una mozione che chiede anche di formare il personale della PL all’utilizzo di tale dispositivo.
La mozione è iscritta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, convocato nei giorni di martedì 16 ed eventualmente giovedì 18 e lunedì 22 dicembre per votare, fra l’altro, il Dup-Documento unico di programmazione e il bilancio di previsione 2026-2028, l’addizionale comunale all’Irpef e l’Imposta municipale propria (Imu) per il 2026.
«Dispositivo non pericoloso»
La richiesta parte proprio dal rifiuto opposto lo scorso marzo dall’amministrazione di centrosinistra di dotare la Polizia locale del taser. «Una delle motivazioni per cui l’istanza era stata respinta – osservano le consigliere leghiste Daniela Laffusa e Carolina Toia – è stata la presunta pericolosità del taser, che a dire di questa maggioranza può portare alla morte». Per contro, «il bolawrap è un dispositivo di contenimento non letale che permette di immobilizzare la persona che non rispetta comandi verbali, che danneggia o è in procinto di danneggiare se stessa o gli altri. A differenza del taser, non contempla scariche elettriche ma la persona da contenere o fermare viene immobilizzata da un laccio di kevlar, alle cui estremità sono legati quattro uncini che si agganciano agli indumenti all’altezza del tronco o delle gambe». Pertanto, il bolawrap non è ritenuto pericoloso come il taser e se ne chiede quindi l’adozione all’interno dell’ampio dibattito sulla sicurezza in città e la prevenzione dei reati.
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