LEGNANO – Prende il via oggi, venerdì 30 maggio, il progetto operativo di azioni integrate per la sicurezza urbana finanziato da Regione Lombardia che coinvolge 14 Comandi di Polizia Locale dell’Asse del Sempione (Arconate, Arese, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Cerro Maggiore, Legnano, Nerviano-Pogliano Milanese, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese e Dairago). Il progetto per il 2025 presentato dal Comune di Legnano in qualità di capofila dell’aggregazione è stato finanziato con 50.500 euro dall’assessorato regionale alla sicurezza e protezione civile anche alla luce dei risultati raggiunti nel 2023 e nel 2024.
Radice: «Sulla sicurezza contano i fatti»
«Sono soddisfatto che l’assessorato regionale alla sicurezza abbia riconosciuto, ancora una volta, la bontà del progetto proposto dai Comuni dell’Asse del Sempione per l’approccio coordinato e le azioni messe in campo – commenta il sindaco di Legnano Radice – Questo finanziamento ci incoraggia a proseguire nella direzione di un lavoro condiviso, come deve essere su un tema di prioritaria importanza qual è la sicurezza, dove contano solo i fatti e non il colore politico delle amministrazioni comunali coinvolte.
«Sul territorio di Legnano, in particolare, grazie al finanziamento regionale, il rinforzo delle attività di polizia stradale permetterà di liberare risorse da dedicare ad attenzionare meglio zone come la stazione ferroviaria con servizi di sicurezza urbana che vedranno anche l’impiego di unità cinofile».
Fra gli obiettivi, ridurre la percezione di insicurezza
Nello specifico, il primo servizio sarà svolto in orario notturno da otto Comandi e vedrà impiegati sui territori dei comuni dell’aggregazione una trentina di operatori. I servizi, svolti in sinergia nei territori dell’Aggregazione, proseguiranno fino al mese di ottobre.
Obiettivo del progetto è la promozione di un sistema di sicurezza integrata attraverso il coordinamento delle Polizie locali dell’Asse del Sempione per implementare l’azione operativa sui territori aderenti, rispetto a tre linee d’azione: aumentare la sicurezza stradale con attività mirate alla prevenzione e repressione delle condotte più pericolose per la circolazione, con particolare riferimento alle nuove disposizioni introdotte nel codice della strada; ridurre il tasso di incidentalità sui territori aggregati; ridurre la percezione di insicurezza attraverso attività di prevenzione e repressione di episodi di microcriminalità diffusa, con particolare attenzione al consumo di alcol e stupefacenti da parte dei giovani, in particolare nei pressi delle stazioni ferroviarie e dei locali pubblici.
Una relazione “tossica” tra Vasilica e il suo assassino. Venerdì presidio in piazza
