Pavan: «Sicurezza migliorata a Legnano. Ma furti e vandalismi sopra la media»

legnano sicurezza polizialocale stazione

LEGNANO – Il recente questionario online sulla “sicurezza percepita” a Legnano ha animato il consiglio comunale di martedì 2 dicembre. Metodo e soprattutto risultati del sondaggio, realizzato dalle tre Consulte territoriali cittadine, sono stati oggetto di tre interrogazioni presentate dal gruppo consiliare Fratelli d’Italia cui ha risposto la vicesindaco e assessore alla sicurezza Anna Pavan. «Per noi – ha detto – la percezione della sicurezza in città da parte dei cittadini è un dato essenziale come quello sulla criminalità. I risultati sono utili, da prendere in serissima considerazione e rappresentano un punto di partenza. Bisognerà sviluppare momenti di ascolto come questo».

Fatta questa premessa, Pavan ha ricordato che non esistono dati ufficiali sulla criminalità a Legnano, ma solo aggregati per provincia e non per tutti i reati. «I dati comunicati dal prefetto relativi al 2019, al 2022 e al 2024 – ha precisato – in generale parlano di tassi inferiori del 20% a Legnano rispetto all’intera provincia, su alcuni reati molto inferiori, anche del 50-60%. Per contro, su danneggiamenti, furti in abitazione e minacce il tasso è superiore alla media provinciale».

Corso Italia non più fra le aree critiche

La vicesindaco ha quindi citato alcune aree definite a rischio dallo stesso questionario «ma già considerate critiche dalla Polizia locale», come il Parco Falcone Borsellino, la stazione con la Ztl di via Venegoni, l’ex Cantoni, mentre «sempre per la Polizia locale non c’è più la situazione di pericolosità di qualche anno fa nei giardini di corso Italia». Per le altre zone, sempre Pavan ha ricordato le iniziative dell’amministrazione comunale «come l’educativa di strada, il potenziamento della videosorveglianza anche con un nuovo software di ricerca intelligente dei fenomeni, i pattugliamenti dell’Anc, gli street tutor e il “pronto intervento sociale” per la presa in carico di persone senza dimora (quattro negli ultimi mesi). Ancora, sono stati eliminati i bivacchi nei parcheggi sotterranei dell’Esselunga in centro. Vorrei infine sottolineare come, secondo il questionario, il 74% dei legnanesi consiglierebbe di venire a vivere qui».

Anche il sindaco Radice ha riepilogato le politiche in materia della sua amministrazione («fare sicurezza – ha detto – è veramente di sinistra») e bollato le interrogazioni di Fdi come «fuori luogo: esse dimostrano quanto, quando si parla di sicurezza, l’obiettivo è puramente politico, ovvero parlare di insicurezza. Ma la gente ha capito il gioco che la destra sta facendo da tanto tempo». Critico su tali commenti, come sul questionario, il consigliere di Fdi Stefano Carvelli: «Un cittadino poteva dare più risposte, non si sa la reale provenienza di chi ha risposto, il campione è squilibrato per età con pochi giovani e nessuno che ha poca dimestichezza con questi strumenti. Inoltre la resa dei risultati è stata poco partecipata, con il centrodestra assente per scelta politica».

Ancora scontro sui cimiteri

La seduta si era aperta con l’ennesimo scontro tra minoranze a giunta sulla gestione dei cimiteri cittadini, in particolare dopo l’ultima denuncia della consigliere leghista Daniela Laffusa. «Le cose si stanno muovendo – ha assicurato il sindaco – I ritardi accumulati dalla precedente gestione fanno andare avanti i lavori progressivamente. Sono andato più volte di persona a monitorare la situazione e la nuova ditta sta provvedendo a recuperare gli arredi di varie tombe nel campo San Marco del Cimitero Parco».

Sulle lapidi abbandonate tra foglie e rifiuti, come documentato da Laffusa con tanto di immagini, Radice ha risposto che «non esiste un deposito per quelle lapidi che vanno lasciate lì accanto al campo, che purtroppo è ancora un cantiere. Va bene la legittima polemica politica – ha aggiunto il sindaco – ma attenti a dare l’immagine di una città allo sbando, perché non è così». Pronta la replica della stessa consigliera della Lega, per la quale «sarebbe ora che il sindaco imparasse che a volte è meglio tacere anziché continuare a dire cose non veritiere. Quelle lapidi sono buttate lì sotto le foglie da un mese, come le urne delle ceneri accantonate piene di polvere e ragnatele. E l’entrata per i disabili del cimitero è quasi sempre chiusa: insomma, tante cose non vanno».

Processati e condannati per direttissima i rapinatori del supermercato a Legnano

legnano sicurezza questionario cimitero – MALPENSA24
Visited 244 times, 1 visit(s) today