LEGNANO – Bollettini recapitati in ritardo rispetto alla scadenza indicata, un numero di sacchi insufficiente ma, soprattutto, nessun vantaggio economico: semmai, il contrario. È il quadro disegnato a Legnano dalla Lega dopo l’entrata a regime della tariffa puntuale sui rifiuti domestici introdotta dall’amministrazione Radice.
«È appurato in via definitiva che la tariffa puntuale ha prodotto un aggravio di spese per ogni famiglia e non porterà alcun beneficio economico – taglia corto la consigliera comunale Daniela Laffusa – Lo slogan “più differenzi meno paghi” (vedi sotto) che abbiamo sentito per oltre due anni da questa amministrazione, era miseramente naufragato nel consiglio comunale del 30 aprile dopo le incessanti sollecitazioni della Lega. Ora prendiamo atto che il consigliere delegato (Simone Bosetti, nda) nel “giustificare” gli aumenti della Tari si dimentica di citare le centinaia di migliaia di euro che il Comune ha dovuto spendere per adeguarsi a questo nuovo sistema di raccolta dell’indifferenziato. Una voce questa che ha influito notevolmente sui rincari».
Dotazione dei sacchi annuale, non mensile

La vicepresidente del consiglio comunale fa quindi i “conti in tasca” alla tariffa sui rifiuti per i cittadini. «L’anno scorso abbiamo assistito ad un aumento di 7 euro a persona per famiglia (se composta da cinque persone, il rincaro è pari a 35 euro) e di 3 euro quest’anno (nello stesso caso, il rincaro è pari a 15 euro): il che vuol dire che tra l’anno scorso e quest’anno, una famiglia di cinque persone ha dovuto pagare la Tari 50 euro in più. L’anno prossimo la situazione sarà ancora più dispendiosa, perché verranno conteggiati i sacchi conferiti in esubero (2,17 euro cadauno) che andranno ad incrementare i rincari.
«Non tutti sanno o hanno capito infatti – incalza Laffusa – che l’esiguo numero di sacchi col microchip assegnati ad ogni nucleo familiare s’intende per un anno e non per un mese: 1 persona=6 sacchi, 2 persone=9 sacchi, 3 persone= 11 sacchi, 4 persone=16 sacchi, 5 persone=21 sacchi)».
«Uffici inadeguati sui bollettini»
Non basta ancora. «Come mai – lamenta l’esponente della Lega – gli avvisi di pagamento della Tari stanno arrivando ad agosto inoltrato e hanno la prima scadenza datata 31 luglio? Semplicemente perché il sistema del gestionale degli uffici installato dalla nuova società che ha vinto il bando, ed è stata destinataria per questo di un affidamento di 457.000 euro, non funziona. Per questo motivo il Comune ha dovuto rivolgersi alla vecchia società spendendo ulteriori 80.000 euro per risolvere i problemi dell’ufficio tributi e non solo. Ormai – conclude Laffusa – gli sprechi di soldi pubblici di questa amministrazione non si contano più, e purtroppo ormai a Legnano ci siamo abituati a rincorrere i problemi invece che prevenirli».
Mini piattaforme per i rifiuti dentro la città con le “ecoisole smart” a Legnano
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