Liquidazione della Mornago Patrimonio e Servizi e l’indegno “no” delle minoranze

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Davide Tamborini, sindaco di Mornago

Dopo dodici lunghissimi anni di attesa, lavoro e sacrifici, si chiude finalmente la tormentata liquidazione di Mornago Patrimonio e Servizi Srl, una società che ha rappresentato una delle fasi più critiche, opache e dolorose della storia amministrativa del Comune di Mornago.

Una ferita aperta, originata da una scelta del passato tanto ambiziosa quanto sconsiderata, che ha lasciato dietro di sé un’eredità pesantissima: oltre 2.250.000 euro di debiti, un patrimonio comunale compromesso e anni di instabilità e incertezza.

La risoluzione non è arrivata per caso, né per inerzia. È il frutto di un lavoro costante, tecnico e determinato, portato avanti con lucidità e coraggio, senza mai smarrire la fiducia, nemmeno nei momenti più difficili. I sacrifici sono stati reali: immobili ceduti, risorse impegnate, scelte difficili.

Ma ogni decisione è stata guidata da un obiettivo chiaro e irrinunciabile: tutelare l’Ente e i cittadini, restituendo dignità, equilibrio e credibilità alla gestione pubblica. Oggi possiamo dirlo con orgoglio e fermezza: si chiude una delle pagine più nere della storia amministrativa di Mornago.

Una pagina scritta con leggerezza da altri, ma chiusa con responsabilità e fatica da chi ha scelto di affrontare la realtà, senza cercare alibi né rifugiarsi dietro comode astensioni. Si apre ora una fase nuova, fatta di trasparenza, serietà e visione.

Un sentito ringraziamento liquidatore al ragionier Michele Bonati, per la professionalità e il rigore con cui ha gestito ogni fase del procedimento; all’assessore Massimiliano Gusella, la cui dedizione e visione hanno rappresentato un punto fermo e una guida costante; al Revisore Francesco Candido, per il prezioso supporto e la collaborazione leale; al Segretario Comunale Domenico Gargano e a tutti i responsabili e funzionari comunali, per l’impegno determinante nel superare una delle sfide più complesse del nostro Comune.

Un ringraziamento particolare va al gruppo Viviamo Mornago, che con unità, coraggio e senso di responsabilità ha creduto fino in fondo in questo percorso, dimostrando che solo il lavoro serio e condiviso porta risultati concreti e duraturi per la comunità.

È grazie a questo impegno che Viviamo Mornago continua a ispirare il nostro agire quotidiano con il motto “Cambiamo le cose”. E proprio in nome della responsabilità, non possiamo ignorare chi — incredibilmente — ha scelto di votare contro la chiusura della liquidazione. Una posizione che lascia sbalorditi: dodici anni di lavoro, sacrifici e risultati tangibili, e c’è ancora chi preferisce restare aggrappato al disastro.

Votare “no” oggi significa voltare le spalle alla verità dei numeri, al buon senso e alla dignità di chi ha risolto una crisi ereditata con serietà e competenza.

Il “no” a prescindere non nobilita la politica: la svilisce, riducendola a sterile contrapposizione e miopia di parte.

E quando si rifiuta di voltare pagina, la domanda non è più “perché?”, ma “a vantaggio di chi?” Noi, invece, continuiamo a lavorare per Mornago — con rigore, con passione e con la responsabilità che altri, evidentemente, non conoscono.

Davide Tamborini
sindaco di Mornago

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