L’ispettore Paolo Macchi: “Lampi Blu per una cultura della sicurezza”

macchi lampi blu

Siamo con Paolo Macchi, ispettore superiore della Polizia di Stato e vicecomandante della Polizia Stradale di Busto Arsizio, nonché fondatore e presidente di Lampi Blu, l’associazione che sta rivoluzionando il modo di pensare sicurezza e legalità nel nostro territorio varesino.

Ispettore, ‘Lampi Blu’ si presenta come un progetto ambizioso nato dalla sinergia tra sensibilità diverse. Ci può illustrare le radici di questa realtà e in che modo siete riusciti a coniugare l’esperienza delle Forze dell’Ordine con il coinvolgimento attivo della società civile?

Lampi Blu nasce ad inizio 2024 da un’idea di pochi amici, accomunati dalla voglia di diffondere la cultura della sicurezza e della legalità.  Diversamente da come si crede, Lampi Blu non è una costola delle forze dell’ordine, ma raccoglie tanti cittadini e professionisti diversi che, a vario titolo, vogliono creare una rete di supporto per la sicurezza e la salute del territorio.  Siamo un riferimento di persone per bene che scelgono di fare squadra, che credono che Giustizia e Stato siano valori fondamentali da proteggere, che apprezzano il lavoro di chi ogni giorno si impegna per garantire quel bene intangibile ed irrinunciabile quale la Sicurezza.

Entrando nel vivo della vostra attività: qual è il radicamento di Lampi Blu nel territorio varesino e quale valore aggiunto intendete generare per la comunità locale?

Con la nostra sede operativa a Busto Arsizio, siamo attivi in tutto il territorio della provincia di Varese e muoviamo i primi passi anche nella provincia di Milano. Il valore aggiunto portato al nostro territorio passa attraverso l’organizzazione di serate a tema sicurezza, con la presenza di diverse personalità tra cui magistrati, avvocati, giornalisti, scrittori e forze dell’ordine. Un ulteriore valore aggiunto è dato dalla creazione di diversi progetti molto ambiziosi sulla legalità, sull’importanza delle scelte e sul senso di responsabilità dei nostri giovani adulti svolto nelle scuole medie e superiori. Inoltre, con l’associazione Cislago Cuore, organizziamo corsi di formazione sull’uso del defibrillatore e sulla cultura della prevenzione. ​

A circa un anno dalla fondazione, avete già raggiunto obiettivi molto concreti. Quali sono stati i passaggi più significativi di questo primo periodo e quali risultati vi rendono più orgogliosi?

​A un anno dalla fondazione, nel settembre 2025 siamo riusciti a realizzare la prima parte nel progetto “DA CUORE A CUORE”. In particolare, crediamo che la dotazione di defibrillatori sulle auto di mezzi di soccorso delle forze dell’ordine possa essere fondamentale a salvare la vita di chi è colpito da un attacco cardiaco. Infatti, essendo spesso i mezzi delle forze dell’ordine i primi a giungere sul posto, l’utilità di dotare questi mezzi di defibrillatori é indispensabile. Grazie a cittadini e imprenditori generosi, siamo riusciti ad acquistare i primi venticinque defibrillatori che sono stati consegnati nelle mani del Sig. Prefetto di Varese e che saranno distribuiti ai vari comandi di Polizia e Carabinieri.

​​Guardando alle sfide che vi attendono, quali sono le priorità e i sogni nell’agenda di Lampi Blu per i prossimi anni?

​Il nostro primo grande obiettivo é quello di realizzare a pieno il nostro progetto “DA CUORE A CUORE” arrivando a coprire le auto di emergenza che operano sull’intero territorio della provincia, comprendendo anche i mezzi dei Vigili del Fuoco. Anche sul fronte scuola e formazione vorremmo raggiungere quanti più istituti possibile perché è solo attraverso la formazione, il dialogo, il confronto con le giovani generazioni sulla legalità che possiamo pensare di raggiungere un risultato effettivo e che non sia solo di facciata. ​

Abbiamo parlato di sinergia e responsabilità condivisa. Per concludere questa nostra conversazione, ci piacerebbe conoscere la sua prospettiva per il domani: qual è la ‘Lombardia che vorrebbe’?

​La Lombardia che vorremmo é una Lombardia sicura, che trova il modo di far coesistere e collaborare in forma ancora più sinergica istituzioni, forze dell’ordine, scuola, cittadini e terzo settore. Vorremmo una Lombardia che scelga di investire in sicurezza e in cultura della legalità, che contribuisca a proteggere il proprio territorio per lasciarlo in dono alle future generazioni. Vorremmo una Lombardia che scelga di investire nella cultura e nella formazione dei giovani, attraverso progetti coinvolgenti che sappiano trasmettere il senso di responsabilità che consegue ad ogni scelta. E per fare tutto questo si scelgano interlocutori capaci, competenti, non schierati se non in direzione del progetto associativo, ecco il senso della nostra associazione che potete approfondire nei social e nel nostro sito ufficiale lampiblu.it ​

Grazie di cuore, Paolo Macchi, per essere stato con noi oggi e per questa testimonianza così concreta e appassionata. Lampi Blu è un esempio vivo di come il fare rete possa davvero cambiare le cose.

macchi lampi blu – MALPENSA24

 

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