CASTELLANZA – I costi della logistica incidono per il 10% sul fatturato delle aziende. E il trasporto pesa per il 46% su questi costi. A rivelarlo è una ricerca dell’Università Liuc di Castellanza, presentata in occasione del 10° convegno annuale del Centro sulla Logistica e la Supply Chain (i-LOG) organizzato insieme a Columbus Logistics. «Efficientare si può, e si deve – rimarca il direttore del centro, il prof. Fabrizio Dallari – trovando le leve giuste, soprattutto oggi che il costo dell’energia ci sta tagliando le gambe». Sfilano le testimonianze di grandi imprese come Ikea, Pirelli, Ferrero, Lucart, Vaillant e la varesina BTicino. «In Italia siamo molto bravi ed efficienti, ma la sfida è continuare a recuperare efficienza» le parole di Anna Gervasoni, rettore della Liuc, nell’introduzione al convegno.
La ricerca
«Per ogni milione di euro di fatturato, un’azienda ne spende 45.000 per il trasporto, che è anche la prima area di inefficienza». È uno degli esiti della ricerca – su un campione di 400 imprese – curata dalla Liuc che ha creato il Logistics Cost Monitor (LCM) proprio per misurare in modo puntuale l’incidenza dei costi di trasporto, magazzino e gestione amministrativa sul fatturato delle imprese, a distanza di oltre 20 anni dall’ultima rilevazione ufficiale dei costi della logistica in Italia da parte della Confetra. Si tratta di costi pari al 9,9%, con la manifattura al 9,5% e il commercio al 10,5%. Sono più alti per le PMI – oltre l’11%, per via dei ridotti quantitativi trasportati – mentre le grandi imprese, grazie ai servizi acquistati in outsourcing dai grandi player, abbassano l’incidenza al 9,4%.
L’incidenza dei costi
Scendendo nel dettaglio, la ricercatrice Martina Baglio spiega che quasi la metà dei costi logistici è dovuta alla componente del trasporto che pesa per il 46% sul totale in tutti i settori (metalmeccanico, farmaceutico, beni di largo consumo, automotive, agroalimentare), mentre il 40% del costo logistico riguarda il magazzino, sia in termini di spazio, sia di addetti, sia di oneri finanziari legati alla presenza delle scorte. Il problema è che «la pressione dei costi aumenta nel tempo», infatti l’82% delle aziende del campione si aspetta per il futuro un ulteriore incremento dell’incidenza dei costi logistici dettato dall’aumento dei fattori produttivi quali prezzo del carburante, della manodopera e per l’adeguamento, ai fini della sicurezza e della maggior
sostenibilità, dei magazzini.
Le leve per l’efficienza
Sul fronte delle «leve per ridurre i costi ed efficientare la logistica», l’altra ricercatrice Daniela Bianco mette in fila quelle più utilizzate dalle aziende. In primis nell’ambito del trasporto: saturazione dei viaggi e ottimizzazione delle consegne, e negoziazione dei contratti con gli autotrasportatori, non più disposti ad abbassare la soglia data la cronica carenza di autisti, e con gli operatori logistici. Seguono la digitalizzazione dei processi e delle attività amministrative, revisione del network logistico e formazione e crescita professionale del capitale umano. «L’efficienza nella logistica – sottolinea il prof. Dallari, ordinario di logistica e supply chain management alla Liuc – non si ottiene con una terapia d’urto ma è la conseguenza di un agire quotidiano. IO logistici devono ricercare aree di miglioramento in ogni cosa che fanno, giorno dopo giorno».
Dieci anni di Columbus con Liuc
«La logistica oggi rappresenta un settore sempre più strategico per la competitività delle imprese e per lo sviluppo del sistema economico – fa notare Stefano Bianconi, direttore generale Columbus Group – per questo, da oltre dieci anni collaboriamo con LIUC-Università Cattaneo con l’obiettivo di diffondere cultura logistica e creare un confronto concreto tra mondo accademico e imprese. In questi anni Columbus è cresciuta ed evoluta fino ad arrivare oggi alla nascita di Columbus Group, ed è per noi particolarmente significativo aver presentato questo nuovo percorso proprio all’interno di un contesto che da sempre promuove innovazione, competenze e visione per il futuro del settore».
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