Anziano muore in incendio doloso nel Comasco, Procura indaga per omicidio volontario

LOMAZZO – Un pensionato disabile di 73 anni, Giovanni Amenta, è morto nella notte tra martedì e mercoledì nell’incendio divampato nella sua abitazione al piano terra di una palazzina Aler di via Somaini 50, a Lomazzo. Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, il rogo sarebbe stato appiccato intenzionalmente utilizzando un liquido infiammabile versato davanti alla porta d’ingresso dell’appartamento.

Morto per asfissia

L’allarme è scattato intorno alle 3, quando alcuni residenti, accortisi delle fiamme, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Lomazzo e Como, che hanno estratto dall’abitazione il 73enne, ormai privo di vita. L’uomo sarebbe morto per asfissia provocata dal fumo, riportando anche alcune ustioni. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118.

Amenta viveva da solo con il proprio cane, rimasto illeso. Le difficoltà di deambulazione di cui soffriva potrebbero avergli impedito di mettersi in salvo quando il fumo ha invaso rapidamente l’appartamento.

15 persone evacuate

L’incendio ha interessato l’androne della palazzina e il fumo si è propagato ai piani superiori. Quindici persone, residenti nei sette appartamenti dello stabile, sono state evacuate. Alcuni condomini sono stati trasportati in ospedale per accertamenti dopo aver inalato fumo.

Indagine per omicidio volontario

Concluso l’intervento di spegnimento, gli accertamenti tecnici hanno evidenziato elementi compatibili con un’origine dolosa del rogo. La Procura di Como, con il pubblico ministero Giulia Ometto, ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e disposto il prelievo di campioni nell’area dell’innesco per individuare eventuali residui della sostanza utilizzata.

Accertamenti sui vicini

Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo investigativo di Como e della stazione di Lomazzo, che hanno ascoltato i residenti per ricostruire i rapporti di vicinato e verificare l’eventuale esistenza di contrasti o altri elementi utili all’individuazione del responsabile. Sul posto sono tornati anche gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco per ulteriori rilievi.

L’appartamento della vittima è stato posto sotto sequestro. Gli altri alloggi non hanno riportato danni strutturali, ma al momento restano difficilmente abitabili per la presenza di fumo e del forte odore lasciato dall’incendio.

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