«L’omino Bialetti non si tocca». Tovaglieri (Lega) bacchetta il Gay Pride di Omegna

OMEGNA – L’omino Bialetti diventa “omo” e l’europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri non ci sta: «Giocate pure con i cortei ma lasciate stare i simboli che hanno fatto grande il nostro territorio. L’omino Bialetti non si tocca». L’omino coi baffi del Carosello, storico logo della Bialetti, l’industria più celebre di Omegna, finisce al centro di una querelle attorno al Gay Pride della città sul Lago d’Orta. La deputata europea della Lega contesta un manifesto in cui l’omino Bialetti è stato ridisegnato con un outfit in stile bondage, tipico stereotipo della cultura “omosex”.

«Giocate con i fanti, ma…»

Isabella Tovaglieri

«A Omegna il gay pride si è giocato credibilità e coraggio, sfilando per chiedere diritti e rispetto senza essere capace di avere riguardo e considerazione per un simbolo, come il marchio Bialetti, che per cento anni ha segnato la storia e l’identità del territorio e ha significato lavoro e benessere per moltissime famiglie» tuona la bustocca Isabella Tovaglieri, eletta in Europa nel collegio Nord-Ovest che comprende anche il Piemonte. Sacrilegio, anche se la Bialetti, ormai all’80% di proprietà cinese, non ha più sede ad Omegna: «Giocate pure con i cortei, ma lasciate stare i simboli che hanno fatto grande il nostro territorio: l’omino Bialetti non si tocca. Come si suol dire, giocate con i fanti ma lasciate stare i santi».

La polemica

L’europarlamentare leghista non fa sconti agli organizzatori della parata per i diritti LGBTQI+ e alza i toni della polemica: «È più facile irridere un marchio storico piuttosto che schierarsi apertamente contro chi minaccia davvero i diritti civili, come quei regimi o quelle formazioni terroristiche, vedi Hamas, che considerano l’omosessualità un reato e che negano la parità di genere – la sferzata di Isabella – invece di offendere chi si riconosce in quella che è stata un’eccellenza del Piemonte nel mondo, i promotori del gay pride abbiano il coraggio di dissociarsi dai loro veri nemici, a cui finora hanno strizzato l’occhio per mera convenienza e propaganda politica».

La replica: «Solo satira»

(e.c.v.) Non si è fatta attendere la replica dell’amministrazione comunale di centrosinistra di Omegna alla polemica sollevata da alcuni esponenti locali della destra e dalla parlamentare europea leghista Isabella Tovaglieri a proposito della caricatura del celebre “Omino con i baffi” marchio delle caffettiere Bialetti nate proprio ad Omegna apparsa su uno dei tanti cartelli esposti al Vco Pride di domenica scorsa nel capoluogo cusiano.

«C’era da aspettarselo. Era del tutto evidente – sottolinea l’amministrazione  – che di fronte all’ottima riuscita del VCO Pride a “impatto zero” sulla città, dal punto vista dell’ordine pubblico e della viabilità, qualcuno avrebbe cercato affannosamente la pagliuzza nell’occhio dell’altro per riuscire a dare vita a nuove polemiche e critiche». E prosegue: «Quella rielaborazione grafica può piacere o non piacere e risultare discutibile e forse lo è. Ma rientra in una sfera legata alla satira e alle tinte della manifestazione. Non certo voleva essere oltraggiosa nei confronti di qualcosa o peggio ancora di qualcuno». E ancora: «Spiace anche che il Consigliere Corbetta (esponente omegnese di FdI, ndr)  non abbia ascoltato gli autorevoli interventi e le emozionanti testimonianze che hanno caratterizzato la conclusione dell’evento; rappresentanti dell’ANPI, dei Sindacati, delle Associazioni che operano per tutelare la dignità delle persone discriminate e dei loro familiari e dei giovani bullizzati e denigrati a scuola e nel mondo del lavoro».

Tovaglieri: «Lega sovranista? Sì, per difendere il Nord dal centralismo di Bruxelles»

isabella tovaglieri gay pride bialetti – MALPENSA24
Visited 683 times, 1 visit(s) today