LONATE POZZOLO – Mille Sinti da tutta Italia per il funerale di Adamo Massa, ma il Questore di Torino dice no. Esequie in forma strettamente privata, così è stato stabilito, per il 37enne di etnia Rom ucciso durante una rapina a Lonate Pozzolo durante una colluttazione con la vittima aggredita in casa propria.
Divieto “razzista”
Per i famigliari di Massa si tratta di «Razzismo. Siamo Sinti, non bestie», riferiscono a La Stampa. Massa era domiciliato nel campo Sinti di via Unione Sovietica a Torino. Le esequie avrebbero dovuto essere officiate alle 14.30 con il lungo corteo sfarzoso, come vuole la tradizione Sinta, che dalla Casa Funeraria di Collegno avrebbe dovuto raggiungere Nicolino per la sepoltura. Il divieto del Questore impone invece una cerimonia privata e ristretta ai soli famigliari con la messa celebrata la mattina presto nella cappella di cimitero con successiva sepoltura.
Sinti, non bestie
Famigliari e amici, che non credono all’ipotesi della legittima difesa perseguita al contrario sinora dalla procura di Busto Arsizio e dichiarano di aver fiducia nella giustizia, chiedono umanità nei confronti di Massa: «Era un cittadino italiano, come tutti noi. Chiediamo solo umanità nei suoi confronti, un funerale degno per lui che era credente. Non permetterci di farlo è razzismo: siamo Sinti, non bestie».
