‘Ndrangheta a Lonate. Un anno fa Rosa e Verderio denunciarono i voti di scambio

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LONATE POZZOLO  – Quattordici mesi fa, in piena campagna elettorale a Lonate Pozzolo, chiedemmo ai tre candidati sindaci se la criminalità organizzata fosse davvero così radicata in città e come pensavano di contrastarla. A riascoltare quell’intervista alcune risposte appaiono profetiche.

Risposte profetiche

Nadia Rosa (Uniti e liberi), che quella competizione elettorale la vinse, già allora denunciava il voto di scambio, una pratica consolidata nel centrodestra di Lonate secondo la Direzione distrettuale antimafia di Milano. «Presentiamo la giunta in anticipo senza aspettare l’esito delle preferenze ottenute è garanzia del fatto che la politica di spartizione o l’attribuzione di cariche in cambio di pacchetti di voti è quanto di più lontano ci sia dalla nostra azione». Modesto Verderio, il candidato di Grande Nord che leggendo le intercettazioni  doveva essere picchiato dai presunti malviventi locali, già allora dimostrava di non avere paura della ‘ndrangheta. Definì «vergognosa» l’omertà dei lonatesi che «si arrendono davanti a quattro personaggi che bisogna prendere a calci nel culo e rimandarli a casa loro. Noi non abbiamo paura di questa gente e non chiediamo di certo il loro voto, tanto hanno già i loro politici di riferimento che gestiscono i loro interessi». Infine Ausilia Angelino (Centrodestra per Lonate), candidata a cui – secondo le indagini – la locale avrebbe girato a sua insaputa il pacchetto di voti a disposizione. «Per sconfiggere questo cancro – disse – bisogna fare terra bruciata attorno a tutti i loro affari, educare i ragazzi al rispetto delle regole, uscire dall’omertà e avere il coraggio di denunciare». Lei il cancro lo aveva in coalizione, ma non se ne accorse.

Ecco il video pubblicato su Malpensa24 il 7 giugno del 2018:

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