LONATE POZZOLO – «Come può il sindaco essere a conoscenza di raduni neonazisti che nemmeno le Forze dell’Ordine e le autorità competenti sono stati in grado di intercettare?». Da quattro giorni a Lonate Pozzolo non si parla d’altro: il raduno degli Hammerskin nella tensostruttura della Pro loco con 500 partecipanti provenienti da mezza Europa (e anche oltre). A dire la sua è ora la segreteria cittadina della Lega in difesa del primo cittadino Elena Carraro dagli attacchi ricevuti dalle opposizioni.
La nota integrale
Di seguito la nota integrale diffusa dal segretario della Lega di Lonate Pozzolo, Armando Mantovani:
Nadia Rosa non perde occasione per dimostrare la sua completa inadeguatezza al ruolo che ricopre e soprattutto a quello di sindaco che ha ricoperto (per fortuna e per volere dei lonatesi) una sola volta.
Da ex sindaco dovrebbe sapere che la concessione dell’area da parte della Pro Loco avviene senza avvisare (nè tantomeno concertare) con l’amministrazione a chi viene affittata.
Chi si occupa di indagare su cosa fanno o dove si radunano queste persone non può essere il sindaco o la giunta ma eventualmente la DIGOS.
A ciò aggiungiamo una nota che ha del farsesco: due terzi del consiglio della Pro Loco è espressione diretta ed emanazione della coalizione che ha sostenuto Nadia Rosa alle elezioni. Tra l’altro un paio di consiglieri Pro Loco erano in lista con lei.
E Nadia Rosa cosa fa? In quella che sembra essere una resa di conti interna al centrosinistra se la prende con la Giunta e con il sindaco.
Nadia Rosa ha perso credibilità da un pezzo, adesso però sono i lonatesi (anche quelli che l’hanno in passato sostenuta) a perdere la pazienza per la pretestuosità dei suoi attacchi.
Come può il sindaco essere a conoscenza di raduni neonazisti che nemmeno le Forze dell’Ordine e le autorità competenti sono stati in grado di intercettare?
Bene ha fatto il Sindaco a convocare la Pro Loco per farsi spiegare come sono andate le cose, questo per evitare di rispondere di getto senza conoscere i fatti e soprattutto per evitare che in futuro episodi analoghi possano accadere all’oscuro di tutti.
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