Lonate, diffamò l’ex sindaco Rosa: Antonio Casoppero condannato

LONATE POZZOLO – Diffamò l’ex sindaco di Lonate Pozzolo Nadia Rosa: Antonio Casoppero condannato a un ammenda di 1.500 euro, a un risarcimento pari a 500 euro per la parte civile e al pagamento delle spese legali. Si è concluso nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 giugno, il processo davanti al giudice del tribunale di Busto Arsizio Giulia Pulcina che vedeva contrapposti l’allora sindaco di Lonate Nadia Rosa e l’allora candidato vicesindaco della lista civica “I cittadini per i cittadini” Antonio Casoppero.

Fu diffamazione

Oggi è stato sentito l’ultimo teste, ovvero l’allora comandante della polizia locale lonatese Emanuele Mattei. Al centro della vicenda due post considerati diffamatori pubblicati sulla pagina Facebook Sei di Lonate se…di fatto amministrata da persone molto vicine a Casoppero. Il suo legale, l’avvocato Alberto Arrigoni, spiega: «Non conosciamo le ragioni della condanna, le leggeremo nelle motivazioni. Detto questo l’allora comandante della polizia locale Emanuele Mattei ha spiegato in aula che le segnalazioni fatte dal mio assistito, sulle buste paga o sul cantiere di via Matteotti, non erano prive di fondamento. Fu fatta una verifica con tanto di sopralluoghi. Credo che a pesare sulla decisione del giudice possa essere stata la frase “voto di scambio” scritta nel post. Casoppero in aula ha spiegato in modo molto chiaro che non si trattava di un’accusa di commistioni con la criminalità organizzata all’indirizzo dell’allora sindaco. La frase indicava un accordo elettorale, per altro lecito, tra l’allora maggioranza e Modesto Verderio, già presidente di Sap. Nel post non voleva esserci nessuna accusa di commistioni illecite e il mio assistito lo ha detto senza mezzi termini. Leggeremo comunque le motivazioni ma sicuramente ricorreremo in Appello». Il Pm ha chiesto la condanna al pagamento di un’ammenda pari a 3mila euro. Il giudice ha dimezzato la cifra ma ha condannato l’imputato in primo grado.

I lonatesi aprano gli occhi

Nonostante Rosa non sia più sindaco da oltre un anno, a suo giudizio le cose non sono affatto migliorate. «La campagna a mezzo Facebook va avanti ancora oggi – commenta – Io spero che dopo la sentenza odierna la gente, i lonatesi, capiscano che quanto viene affermato da queste persone non è la verità. Si tratta di invenzioni diffamatorie».

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