LONATE POZZOLO – «La storia delle Foibe è stata per troppo tempo nascosta, e a volte persino negata. Abbiamo un debito lungo molti anni verso tutte le vittime. In questa occasione non si deve parlare di Destra o Sinistra, ma di donne, uomini e italiani che per amor di patria sono stati massacrati, violentati e uccisi». Sono le parole con cui Elena Carraro, sindaco di Lonate Pozzolo, ha inaugurato questa mattina – martedì 10 febbraio, in occasione della Giornata del Ricordo – le nuove sale della biblioteca comunale intitolate a Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana martire delle Foibe. Presente, per l’occasione, anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.
Un’occasione per ricordare
«Questa intitolazione – ha continuato il primo cittadino – serve a onorare il sacrificio di Norma Cossetto come vittima dell’odio e della violenza delle Foibe. La sua figura incarna la memoria delle vittime italiane del genocidio perpetrato dai titini, promuovendo il ricordo in un luogo di cultura». Non tutti, però, si sono trovati in accordo con la decisione. «Purtroppo nei giorni scorsi, sui social, l’intitolazione e la figura di Norma sono state strumentalizzate», ha puntualizzato Carraro. Il riferimento va alla disputa sollevata da Nadia Rosa (capogruppo di Uniti e Liberi), che parlava di «utilizzo propagandistico» della figura di Cossetto da parte, in particolare, del presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, Francesco Carbone.
Un segno concreto
E proprio Carbone ha affidato ai social il suo commento. «Ho il piacere, non avendo avuto la possibilità di farlo pubblicamente durante la cerimonia – scrive -, di ringraziare l’amministrazione comunale e tutta la giunta per aver accolto e approvato una proposta nata dal circolo di Fratelli d’Italia». Ancora: «Quello di oggi è stato un Giorno del Ricordo diverso da tutti gli altri, perché alla memoria si è aggiunto un segno concreto, visibile e duraturo che spero rimarrà per sempre nel territorio di Lonate Pozzolo».
L’importanza della storia locale
Le tre sale inaugurate questa mattina sono spazi dedicati allo studio individuale, con testi di saggistica e interesse locale. Un intervento che, come sottolineato dal vicesindaco Andrea Colombo, rientrata nell’ottica di una «riorganizzazione generale delle raccolte, dato il maggiore afflusso di utenti». Il tutto, in un quadro di valorizzazione storica e locale: «L’ingresso viene anticipato dalla sala dei reperti storici e archeologici rinvenuti in territorio lonatese. Qui parte la nostra storia, idealmente approfondita nei libri che si trovano nelle sale successive».
I presenti

A Lonate un’ala della biblioteca a Norma Cossetto, Rosa: «Da FdI solo propaganda»

