VARESE – Vent’anni di attività: li festeggia proprio in questi giorni l’Orchestra Cameristica di Varese. Un traguardo che verrà celebrato con un tris di concerti: si parte questa sera, giovedì 1 agosto, alle 21 alla chiesa di San Giorgio a Biumo Superiore a Varese. Si prosegue venerdì 2 alle 21 al Teatro Sociale di Montegrino Valtravaglia, quindi sabato 3 sempre alle 21 alla collegiata di San Vittore a Brezzo di Bedero. L’ingresso è libero.
I primi vent’anni
L’Orchestra Cameristica di Varese si è imposta in questi anni all’attenzione del pubblico e della critica grazie a qualità del suono, precisione tecnica e attenzione ai problemi storici e stilistici. A dirigerla è Fabio Bagatin: pianista, fortepianista, direttore di coro e d’orchestra, ha lavorato con molte orchestre internazionali e si è messo in luce in occasione di importanti manifestazioni dall’Europa agli Stati Uniti, riscuotendo ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Pur trovandosi perfettamente a suo agio nel repertorio orchestrale che si estende dal periodo classico a quello tardoromantico-neoclassico, la prerogativa della Cameristica di Varese è quella di ricercare, riscoprire e portare all’attenzione degli ascoltatori composizioni di autori italiani e stranieri vissuti a cavallo tra ‘800 e ‘900, per lo più sconosciuti in Italia anche agli intenditori. Nomi come Bloch, Bossi, Bridge, Borodin, Elgar, Finzi, Fuchs, Gade, Hamerik, Janachek, Jenkins, Massenet, Malipiero, Parry, Rutter, Schreker, Vaughan Williams e gli italiani Martucci, Sgambati e Respighi.
Festa in tre date
E questo weekend di concerti per il ventennale non farà eccezione: accanto a compositori più noti come Holst e Puccini, l’Orchestra Cameristica di Varese proporrà la Serenata per Archi di Carl Reinecke, uno dei più influenti compositori, pianisti e direttori d’orchestra di fine ‘800 e inizio ‘900. Alla sua scuola, nel prestigioso conservatorio di Lipsia, si formarono compositori quali Edvard Grieg, Christian Sinding, Leoš Janáček, Isaac Albéniz, Johan Svendsen, Max Bruch. Le ampie melodie di Gustav Holst, che evocano il paesaggio inglese, e il lirismo e lo charme della Serenata per Archi di Carl Reinecke, faranno da cornice ad un omaggio al centenario della morte di Giacomo Puccini. Verranno infatti eseguite due delle sue prime composizioni: il Secondo dei tre Minuetti per Archi, le cui battute iniziali sono state utilizzate nel preludio di “Manon Lescaut”, e “Crisantemi”, una morbida trenodia caratterizzata da una preziosa ricerca armonica, i cui temi principali riappariranno nell’ultimo atto della stessa opera.
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orchestra cameristica di varese – MALPENSA24
