L’ospedale di Legnano torna ad aprirsi ai cittadini con serie di incontri divulgativi

Da sinistra: Piermarco Locati, Francesco Laurelli, Valentino Lembo, Norberto Albertalli e Gianfranco Bononi, presidente della Famiglia Legnanese

LEGNANO – L’ospedale di Legnano riapre al territorio. Dopo le iniziative pre Covid in piazza San Magno, l’Asst Ovest Milanese ha deciso di «far uscire l’ospedale dal proprio spazio per comunicare più facilmente con i cittadini, far conoscere le eccellenze come pure le criticità di una gestione complessa come quella di un reparto e rendere i cittadini consapevoli del mondo che gira dietro alla sanità pubblica». Così oggi, martedì 8 ottobre, Piermarco Locati che è l’ideale trait d’union dei soggetti promotori di un ciclo di incontri aperti a tutti: l’Asst, dove Locati ha lavorato come chirurgo vascolare per molti anni proprio a Legnan), la Fondazione dei Quattro Ospedali di cui è consigliere e la Famiglia Legnanese, sede degli incontri e di cui lo stesso è vicepresidente.

«La nuova direzione dell’Azienda socio sanitaria ha recepito questo messaggio – ha dato merito ancora Locati – per aprirsi al dialogo con gli utenti, con serate non rivolte a medici e specialisti ma il più possibile divulgative».

Laurelli: «Rapporto col territorio tema-chiave»

«Stiamo dialogando con la Famiglia Legnanese su tanti temi, il principale è il rapporto con il territorio – ha spiegato Il direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli – La nostra Azienda è radicata e complessa, lavoriamo per rafforzare non solo l’ospedale ma anche le strutture sul territorio, a partire dalle Case di Comunità, nell’ottica della prossimità ai cittadini. Ci sono tanti servizi che dobbiamo far conoscere, come pure costruire meglio i servizi di prossimità che sono utili a tutti, dai giovani agli anziani». Da parte sua, il presidente della Fondazione Quattro Ospedali Norberto Albertalli ha rimarcato una volta di più «il legame simbiotico con l’ospedale che ha la nostra città, così come il suo territorio».

Si comincia venerdì prossimo, 11 ottobre, alle ore 20.30 nella Sala Caironi di Villa Jucker (via Matteotti 3) con il dottor Alessandro Corso dell’Uoc Ematologia dell’ospedale cittadino che parlerà di medicina personalizzata e di precisione. La relazione prenderà in considerazione i progressi che si sono fatti negli ultimi venti anni nelle patologie ematologiche e i possibili scenari futuri.

Si parte con la medicina personalizzata

«La medicina è sempre più personalizzata sull’individuo – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asst Valentino Lembo – Le cure non sono più uno standard che si applica indifferentemente a uomini e donne di qualsiasi età, ma individuano la malattia in base alle caratteristiche della singola persona: questo comporta uno sforzo, con investimenti in strumentazioni e in competenze del personale, mentre i cittadini possono affrontare un percorso di cura sempre più calato sulle proprie caratteristiche. Un approccio che apre prospettive molto promettenti soprattutto in ambito oncoematologico, e che avvieremo anche in altri ambiti».

Lembo ha poi anticipato i temi delle successive serate già in calendario: venerdì 8 novembre la dottoressa Laura Pogliani, direttrice dell’Uoc pediatria e neonatologia, sottolineerà l’importanza della prevenzione delle malattie infettive nella prima infanzia e nell’adolescenza; in seguito si parlerà di trapianti, dove Legnano spicca a livello regionale per il numero di espianti: «Spiegheremo come funziona tutta l’attività organizzativa prima dell’espianto, che è molto complessa e non conosce orario, con operatori sempre disponibili; e come accompagniamo i parenti alla donazione, anche attraverso corsi di formazione».

Lembo: «Presidio sanitario di grande valore»

Per il direttore sanitario dell’Asst, «per ristabilire un rapporto con i cittadini e il territorio, mi è sembrato naturale proporre incontri dove discutere temi che coinvolgono sia la parte sanitaria ospedaliera che la parte territoriale. È importante che i cittadini siano consapevoli del grande valore che l’ospedale di Legnano ha per la città e il territorio; è richiamo anche per i territori circostanti per la valenza dei professionisti e le attività che si svolgono con strumenti anche molto moderni. Da fuori può sembrare tutto scontato – ha aggiunto Lembo – ma la medicina non è una scienza perfetta, bisogna anche mettersi nell’ottica che, pur con tutti i mezzi e le risorse disponibili per portare beneficio alle persone, non sempre ci si riesce».

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