La “Luna Paradiso” di Luca Missoni: in Svizzera la sua prima mostra fotografica

Luca Missoni mostra luna

PARADISO – «E’come ritrarre le persone: la Luna non non ha mai la stessa espressione». Con queste parole Luca Missoni, figlio dei fondatori della nota casa di moda di Sumirago e attuale direttore artistico dell’Archivio Missoni che si occupa di custodire e valorizzare il patrimonio storico e artistico del marchio, presenta la sua prima mostra personale. “Luna Paradiso”, questo il titolo, è ospitata negli spazi di B&B FineArt di Paradiso, alle porte di Lugano. Nel video la presentazione di Giulia Bettoni, fondatrice della galleria d’arte contemporanea ticinese, e del curatore Samuele Menin:

Missoni e la Luna 

L’esposizione presenta una selezione di opere fotografiche nate dalla lunga ricerca dell’artista dedicata all’osservazione e alla scoperta della Luna. La sua passione per l’astronomia, coltivata fin dall’infanzia, incontra la fotografia nel 1999, quando inizia a ritrarre la Luna attraverso il telescopio. «Tutto ha avuto inizio da ragazzino, nelle notti d’estate in Dalmazia», ha raccontato Luca Missoni in una recente intervista. «Il cielo adriatico era incredibilmente scuro e con Alfa Castaldi, fotografo e amico di famiglia, passavamo le ore a guardare la Luna e le stelle. In quelle notti è nato il mio legame con la Luna: un’attrazione visiva profonda. Anni dopo, ho iniziato a fotografarla in modo fisso e seriale con il telescopio, con rigore quasi scientifico. Una volta entrato in camera oscura, però, la realtà documentaristica lascia il campo alla libertà dell’astrazione, trasformando il corpo celeste in un soggetto da ritrarre».
Da allora sviluppa una ricerca dedicata alle sue fasi, alla luce e alle variazioni cromatiche, dando vita a immagini e installazioni presentate in musei e gallerie internazionali.

L’Atlante Lunare 

E’ proprio l’assidua frequentazione con Alfa Castaldi, uno dei pionieri e rivoluzionari della fotografia di moda in Italia, collaboratore di riviste iconiche come Vogue, a trasmettere a Missoni non solo la tecnica, ma anche l’arte di comporre l’immagine, l’importanza del soggetto e i trucchi per metterlo in risalto.
Ma la vera svolta si ha nel 1999, quando spinto dalla voglia di ottenere un’immagine della Luna più reale possibile, Missoni monta la macchina fotografica al posto dell’oculare del telescopio e scatta, dando così il là a un mondo nuovo fatto di crateri, avvallamenti, rocce, vette, fasi crescenti e calanti. L’attrazione sempre più forte verso questo corpo celeste, lo ha indotto negli a catturarne l’aspetto mutevole in modo rigoroso e scientifico, attraverso la fotografia, e ad intraprendere un progetto artistico che lo ha portato persino alla pubblicazione di un Atlante Lunare. La mostra è visitabile a B&B Fine Art fino al 31 ottobre.

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