VARESE – Lasciarono morire il loro cane di fame e sete dopo averlo abbandonato chiuso nell’appartamento. È questa l’accusa con la quale sono arrivati a processo un quarantenne e una trentenne dalla provincia di Varese dopo la denuncia presentata dal presidente del Partito Animalista Italiano Cristiano Ceriello.
Sconvolti da quella morte
La cagnolina di razza American Staffordshire Terrier venne lasciata morire «senza assistenza alcuna, e senza cibo ne acqua tra i propri escrementi» in un appartamento di Luino. I fatti risalgono all’agosto del 2023, adesso per il proprietario e la custode dell’animale è arrivato il rinvio a giudizio per maltrattamenti di animale.
L’allarne dei vicini
La carcassa della cagnolina fu trovata in una stanza chiusa a chiave di un villino alla periferia di Luino. L’animale era morto da giorni, a segnalare che qualcosa non andava furono i vicini allarmati dai miasmi che provenivano dall’abitazione. Quanto fu scoperto «Sconvolse la Lombardia» ricordano dall’associazione animalista.
Cosa dice la legge
A seguito del lavoro e delle segnalazioni della locale sezione del Partito Animalista Italiano, guidata dall’allora responsabile e attivista Linda Alessandra Bighetti, i fatti vennero alla luce e fu possibile denunciare tutto alla Procura. Adesso è arrivato il rinvio a giudizio. Il processo aggiornato al 2026, tra quasi un anno. In questo caso la legge prevede che le pene (prevista la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro) siano aumentate della metà, se dal comportamento deriva il decesso dell’animale.
La denuncia degli animalisti: «A Luino cane morto di stenti in un’abitazione»
