LUINO – Franco Compagnoni, rimasto escluso dalla squadra di giunta della nuova amministrazione luinese, è stato nominato consigliere delegato alle politiche della sanità. Lo ha annunciato oggi, venerdì 19 giugno, il primo cittadino Andrea Pellicini. Mentre in riva al lago si discute proprio di ospedale e salute, con l’intervento del consigliere Marco Massarenti.
La nomina di Compagnoni
«Questa mattina ho nominato Franco Compagnoni consigliere delegato alle politiche della sanità – dice Pellicini – una questione importante, perché con Compagnoni, colonna come medico dell‘Ospedale di Luino, inizia una nuova battaglia delle valli del Luinese per la difesa e il rilancio del nostro nosocomio. Compagnoni, già consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, è il politico del territorio che meglio conosce le dinamiche della sanità locale. Saprà certamente essere un interlocutore importante per l’assessorato regionale alla sanità e l’Asst Sette Laghi». Compagnoni è stato il più votato dei consiglieri comunali della lista “Vento del Verbano”.
La nota di Massarenti
Di sanità, e del ruolo di Compagnoni, parla anche il capogruppo di “La Nostra Luino” Marco Massarenti, che ha diffuso una nota in merito alla situazione dell’ospedale.
Ospedale di Luino, Ortopedia già in sofferenza: il “Sindaco dell’Ospedale” dov’è finito?
Le dichiarazioni solenni in Consiglio Comunale rischiano di valere quanto carta straccia. Il consigliere Compagnoni, forte del suo ruolo interno, si è autoproclamato “Sindaco dell’ospedale”, garantendo una vigilanza speciale sul nostro nosocomio. Una promessa che oggi, davanti all’evidenza dei fatti, suona come un fragoroso boomerang.
Dalle corsie arriva la doccia fredda: l’Ortopedia è senza personale. Non parliamo di luglio o agosto: già adesso, a giugno, i turni sono in gravissima sofferenza. E se la situazione è critica ora, figuriamoci cosa accadrà nei prossimi mesi estivi, quando il territorio si riempie di turisti e le necessità sanitarie aumentano fisiologicamente. Il rischio concreto è il blocco totale delle attività o la chiusura del reparto, con i cittadini e i lavoratori lasciati soli davanti a un’emergenza ampiamente annunciata.
La domanda è brutale e non ammette diplomazie: cosa stiamo aspettando? Il “Sindaco dell’ospedale” e la sua maggioranza hanno giorni, forse ore, per dimostrare che non sono solo figurine da passerella. I cittadini non vogliono proclami, vogliono medici. I lavoratori non chiedono titoli onorifici, pretendono turni coperti e dignitosi.
Il tempo del cerchiobottismo è finito. La politica locale deve scegliere da che parte stare: con le chiacchiere o con i fatti. Noi la nostra scelta l’abbiamo già fatta, e chiediamo che i vertici dell’Asst vengano chiamati a intervenire rapidamente.
O si agisce ora, o l’Ortopedia chiude. La palla è nel vostro campo: “Sindaco”, Lei che fa?
Primo consiglio a Luino: Pellicini giura, Compagnoni punge, la Lega ride
luino compagnoni consigliere sanita – MALPENSA24
