LUINO – Luinese. Con esperienza amministrativa locale, provinciale e nazionale. Punto di riferimento della politica nel Varesotto. Esponente storico di un partito, anzi del partito che al momento è leader della coalizione e figura che raccoglie stima e consensi trasversali in città. E’ questo l’identik perfetto del candidato sindaco di centrodestra. E se questo è il profilo, c’è solo un nome e cognome che risponde a tutte queste skill: Andrea Pellicini.
Vogliamo vincere
Al momento il mantra degli esponenti del centrodestra luinese e provinciale, in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo, è: “Andare uniti per vincere”. La scellerata scelta di correre ognuno per proprio conto come nella tornata elettorale che ha consegnato la città nella mani della coalizione di centrosinistra, ha avuto l’effetto di un man rovescio che ha lasciato il segno e fatto riflettere.
«Non ripeteremo quell’errore», dicono i leader e i referenti della coalizione, che al momento hanno sancito l’unità dell’alleanza. E aggiungono: «Ci presenteremo con una lista unica e con i simboli dei partiti. Dopo gli errori del passato, ora serve una scelta chiara anche per rispetto degli elettori. Luino è una città di centrodestra e dobbiamo tornare a governarla». Il ragionamento non fa una grinza. E c’è chi confida: «Se davvero Pellicini togliesse le ultime riserve, ogni altro discorso verrebbe messo a tacere».
E i nomi?
L’orientamento in linea di massima è quello di trovare un nome forte, anche se, pare scontato, che l’imprimatur debba arrivare da Fratelli d’Italia. E la rosa dei papabili prevede una serie di possibilità. I ben informati dicono che al momento sono in corso riflessioni attorno alle figure di Dario Sgarbi, già assessore nella giunta Pellicini e che gode anche delle fiducia del segretario provinciale. Non solo. C’è anche chi sul tavolo ha giocato la carta di Pierfrancesco Buchi, figura di spessore, per anni presidente della Croce Rossa di Luino (guida che ha lasciato di recente) e membro del cda della Fondazione Comunitaria del Varesotto.
Infine, c’è l’ipotesi (perché è ancora tale), spuntata in questi giorni, che potrebbe vedere l’impegno di Andrea Pellicini. Un nome quello dell’ex sindaco di Luino per due mandati che metterebbe tutti d’accordo, anche coloro che hanno qualche perplessità sugli altri nomi. Pellicini, che è anche segretario provinciale di Fratelli d’Italia ed è stato eletto alla Camera dei deputati, potrebbe candidarsi e fare il sindaco senza alcuna incompatibilità con il mandato romano. Semmai il problema è far collimare i vari impegni.
