Luino, l’avvocato parà Artoni: «Mi candido sindaco per il Cdx», senza partiti. Per ora

Furio Artoni con la felpa della Folgore

LUINO – «Accetto la candidatura a sindaco e lo faccio a nome dell’unità del centrodestra». Furio Artoni, dopo aver preso qualche giorno di tempo, rompe definitivamente gli indugi, si appella all’unità di coalizione e costringe le sigle di partito (ma anche le civiche) di coalizione a misurarsi con il suo nome. E a scegliere.

Candidato di centrodestra senza i partiti. Per ora

Diciamolo fuori dai denti. L’avvocato Artoni ha provato a dirlo in tutte le lingue possibili: «Sono disposto a candidarmi per il centrodestra, che per vincere dovrà essere unito». E il centrodestra, ufficialmente, ha sempre risposto ad Artoni con un eloquente silenzio che non è del tipo di “chi tace acconsente”. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, infatti, stanno lavorando su un altro registro (“se Artoni vuole porte aperte, ma niente imposizioni”), anche se tra gli esponenti di partito c’è chi è disposto a ragionare sulla candidatura Artoni. Ma, per ora, guai a dirlo.

E così Furio Artoni, in rappresentanza di Azione civica per Luino e Stati generali del centro destra, si candida e in qualche modo mette i partiti nelle condizioni di prendere una posizione ufficiale: “O con me o contro di me“. E lo fa con una nota in cui spiega le ragioni della scelta.

Il dettaglio curioso: la felpa

L’avvocato Artoni ha allegato alla nota una sua foto (pubblicata sopra) in cui indossa la felpa dei paracadutisti della Folgore. Un messaggio poco subliminale: il riferimento è a Roberto Vannacci. Il generale che, oltre che nel mondo leghista, pesca consensi anche in quello militare. E la felpa balza subito agli occhi. Diciamolo: Furio Artoni non appartiene – ufficialmente – a nessun team del Mondo al contrario. Però – fino a prova contraria o smentita – è considerato uno dei referenti di Vannacci per il Nord della provincia.

E fatto curioso, proprio una decina di giorni fa, a Luino è nato un nuovo team Vannacci – Artoni non c’è – i cui esponenti fanno direttamente riferimento alla Lega. Insomma, l’emisfero Vannacci oltre che affollato inizia a essere incasinato e generatore di confusione, non tra gli addetti ai lavori (che sanno riconoscere chi devono riconoscere), ma tra la gente, che poi vota. Anzi, diserta le urne.

La nota di Artoni

Quando i partiti del centrodestra rispondono ufficialmente senza indicare un candidato, quando approvano un programma salvo poi dimenticare la questione dei frontalieri – centrale per una città di confine come Luino – allora è chiaro che qualcuno deve prendersi la responsabilità di fare il primo passo.

Accetto la candidatura a Sindaco di Luino che mi è stata proposta . Lo faccio nel nome dell’unità del centrodestra, perché credo che questa città abbia bisogno di una coalizione seria, coesa, capace di governare. Non di un arcipelago di sigle che navigano ognuna per conto proprio.

Lancio un appello chiaro a tutti coloro che si riconoscono nell’area del centrodestra: collaboriamo. Che siate di un partito nazionale o di una lista civica, che abbiate una tessera in tasca o solo le idee in testa, costruiamo insieme un unico fronte per governare Luino in modo adeguato.

Perché il problema non è se Luino sarà governata dal centrodestra o dalla sinistra. Il problema è se sarà governata bene o male. E per governare bene serve una squadra di persone competenti che sappiano cosa fare, che entrino in Municipio per lavorare, non per farsi fotografare.

Sicurezza: Un commissariato di polizia che possa garantire un controllodel territorio e delle aree più sensibili

Sanità e frontalieri: Un ospedale che curi davvero e finalmente un’attenzione seria alla battaglia contro la tassazione ingiusta sui frontalieri. Migliaia di famiglie aspettano risposte, non chiacchiere.

Economia di confine: Una zona defiscalizzata concreta che faccia di Luino il ponte tra due Paesi, non l’ultimo avamposto d’Italia.

Futuro dei giovani: Un polo universitario che dia ai nostri ragazzi una ragione per restare. Una città senza giovani è una città senza futuro.

Decoro e manutenzione: Una città pulita, ordinata, curata. Strade, verde pubblico, edifici comunali: Luino deve tornare a essere bella da vivere e da mostrare. Il decoro urbano non è un lusso, è il biglietto da visita di una comunità che ha rispetto di sé.

Accetto questa candidatura non come punto di arrivo, ma come punto di partenza. Con la consapevolezza che il percorso sarà difficile, ma anche con l’entusiasmo di chi crede che valga ancora la pena lottare per la propria città.

A tutti quelli del centrodestra – partiti, liste civiche, singoli cittadini – dico: questa è la vostra occasione. Costruiamo insieme un progetto serio per Luino. Non per noi, per la città. Non per i prossimi cinque anni, per i prossimi vent’anni.

Chi mi conosce sa che non sono un politico di professione. Sono un uomo che ha lavorato, che conosce il territorio, che a 60 anni si mette a disposizione non per ambizione ma per servizio. Niente giochi di palazzo, niente spartizioni: prima Luino, poi noi.

Le porte del Municipio devono tornare a essere aperte per chi ha qualcosa da dare, non chiuse a protezione di chi vuole solo prendere.

luino Artoni candidato – MALPENSA24
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