LUINO – Ubriaco al volante causò l’incidente alla diga di Creva costato la vita a Francesco Ferrazzo, patteggia a 4 anni e 10 mesi per omicidio stradale. L’accordo ratificato oggi, mercoledì 11 dicembre, dal Gup del Tribunale di Varese.
Ubriaco e a 140 all’0ra
Pesantissime le contestazioni ai danni del 43enne luinese che nel pomeriggio dello scorso 4 maggio era alla guida della Golf che si schiantò a oltre 140 chilometri orari lungo la strada provinciale che da Luino porta a Cremenaga all’altezza della diga di Creva, l’uomo, arrestato due giorni dopo l’incidente su disposizione del sostituto procuratore varesino Lorenzo Dalla Palma (il 43enne è tuttora ai domiciliari), aveva un tasso alcolemico pari a 1,2 grammi per litro di sangue, oltre il doppio del massimo consentito dalla norma.
Omicidio stradale
Il 43enne, difeso dall’avvocato Andrea Pusceddu rispondeva anche di lesioni stradali. Quel pomeriggio l’indagato guidava a velocità folle su una strada non ampia e con parecchie curve. La Golf si schianto contro altre auto schiantandosi dopo un volo di tre metri sul fondo della scarpata vicina alla diga di Creva. Ferrazzo morì sul colpo. Nell’incidente, oltre al 43enne stesso, rimasero ferite altre sei persone. Sia i famigliari di Ferrazzo, assistiti dagli avvocati Ugo Bonaccio e Marco Cattaneo, che gli altri coinvolti, rappresentati dall’avvocato Daniele Pizzi, si sono costituiti parte civile.
