Omicidio Luino, ha ucciso il padre con un unico colpo di coltello al cuore

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LUINOAmmanuel Francesco Rezzonico, 25 anni, residente a Lugano, ha ucciso il padre Boris, 57 anni, con un unico fendente. Una sola coltellata, sferrata con una lama lunga, che è arrivata dritta al cuore. Il 57enne è morto sul colpo. Sono queste e prime risultanze emerse dall’autopsia eseguita ieri sul corpo del manager luganese assassinato dal figlio adottivo intorno alle 19.30 di domenica 6 luglio nell’abitazione di via Vittorio Veneto a Luino dove risiede la ex moglie.

Resta in carcere

L’esame è stato conferito e contestualmente eseguito ieri, mercoledì 9 luglio. Sempre ieri il 25enne, assistito dall’avvocato Eugenio Losco, è comparso davanti al Gip Marcello Buffa, era presente anche il Pm Carlo Parodi che coordina le indagini, per l’interrogatorio di convalida del fermo. Il Gip ha convalidato il provvedimento scattato nella notte tra domenica e lunedì disponendo la custodia cautelare in carcere per il giovane. Davanti al Giudice per le indagini Rezzonico si è avvalso della facoltà di non rispondere limitandosi a confermare quanto già dichiarato ai carabinieri e al Pm al momento del fermo: «se l’è meritato». Una frase che costituisce una parziale ammissione.

Resta il giallo sul movente. Le confuse spiegazioni fornite dal ragazzo (i rapporti con i genitori non sono mai stati deteriorati e nemmeno c’erano stati in passato episodi violenti in famiglia) indicano, secondo il difensore, la presenza di un disagio profondo. E anche la procura sembrerebbe orientata a voler approfondire questo aspetto con una consulenza psichiatrica sul giovane. 

Omicidio Luino, il 25enne non risponde. «Valuteremo consulenza psichiatrica»

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