Luino, Massarenti critico: «Compagnoni, la voce dei medici ridotta a comparsa»

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Marco Massarenti

LUINO – Una voce fuori dal coro della messa cantata. È quella di Marco Massarenti, unico consigliere comunale di minoranza (La nostra Luino) presente ieri – lunedì 1 giugno – alla cerimonia di inaugurazione della nuova Casa di Comunità dell’Asst Sette Laghi, situata all’ingresso del Confalonieri.

Una voce sola, ma molto critica. Massarenti non va giù per il sottile e in sintesi dice che: «Il nostro ospedale ha bisogno di climatizzazione ora e che si possono fare tutte le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità che si vogliono, ma senza il personale, perché manca anche al Confalonieri, che copre i turni la sanità non funzionerà mai». L’ultima stecca Massarenti la rifila al consigliere Compagnoni: «Avrebbe dovuto essere la voce dei medici, invece è stato ridotto a comparsa».

La lettera integrale

Ieri ho partecipato all’inaugurazione della nuova Casa di Comunità e mentre si spegnavano i riflettori e ho fatto alcune riflessioni. E mi sono chiesto: ma quanta fatica bisogna fare per dire la verità?

Aveva appena ascoltato il “lieto fine” di questa inaugurazione. Il sindaco sorridente, il dottor Compagnoni accanto, il clima da cerimonia. Peccato che la realtà, oggi, sia un’altra.

In questi reparti, c’è ancora caldo. E il condizionatore? Arriva l’anno prossimo. Parola loro. Ma chi vive la sanità tutti i giorni sa che l’estate non aspetta. I malati e gli operatori sanitari, oggi, stanno soffrendo. Non tra dodici mesi. Oggi.

Poi sento parlare di accessi al Pronto Soccorso in aumento, come se fosse un vanto. Ma oggi, come ieri, se il Pronto Soccorso scoppia è perché i servizi sul territorio non funzionano. Oggi, come ieri, la gente non sa dove andare. E oggi, come ieri, non ci sono risposte.

Anzi, il paradosso è quasi grottesco: per riempire questa struttura hanno semplicemente traslocato uffici, che sul territorio esistevano già, come la USL e l’ufficio invalidità. Questa non è nuova sanità, questo è un trasloco burocratico. Hanno cambiato l’insegna sulla porta, ma non hanno aggiunto un solo medico o un servizio reale in più per i cittadini.

E oggi, poi, ho visto una scena che mi ha ferito.

Il dottor Compagnoni, che avrebbe dovuto essere la voce dei medici e dei pazienti, ridotto a comparsa. Con Bertolaso lì, a due passi, nessuna pretesa. Nessuna carta firmata. Solo parole al miel. Come se la delega alla Sanità fosse diventata un guinzaglio, non uno strumento per lottare.

Io oggi non voglio sentire promesse. Voglio vedere le assunzioni. Voglio vedere i condizionatori accesi. Voglio vedere i turni coperti. Non oggi, non domani: subito.

Questa Casa di Comunità, oggi, è una bella scatola. Ma senza personale e senza mezzi, resterà vuota. E noi, che non abbiamo vincoli, che non dobbiamo piacere a nessuno, non ci fermeremo alla cerimonia. Oggi comincia la nostra vigilanza. Su tutto. Su ogni parola. Su ogni silenzio.

Perché la salute non aspetta. E noi non taceremo.

Marco Massarenti
consigliere comunale La nostra Luino

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