LUINO – Ha citato David Sassoli, Bill Clinton e Aldo Moro. Ha raccontato la lunga riflessione che lo ha portato alla decisione di ripresentarsi al giudizio degli elettori e ha poi palleggiato tra i risultati portati a termine e i sogni nel cassetto per il futuro di Luino. Il sindaco Enrico Bianchi ha presentato nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 11 aprile, la sua ricandidatura (nel video qui sotto l’intervista). Presentando la squadra che lo accompagnerà.
La decisione dopo la riflessione
Lo aveva anticipato lo scorso novembre, in occasione della tappa del bus di Malpensa24 in riva al Lago Maggiore. Prima di sciogliere le riserve sulla sua ricandidatura si sarebbe dedicato del tempo per una riflessione ponderata. E così ha fatto. Al termine la scelta è stata quella di correre di nuovo. «Non è stata una decisione immediata, ma accompagnata da riflessioni profonde. Amministrare una città è un impegno serio – ha detto parlando davanti ad una sala gremita a Palazzo Verbania – c’è una cosa che ha fatto la differenza: da molte associazioni e realtà di Luino ho ricevuto la richiesta di continuare. Ed è proprio quell’insieme che mi ha convinto». Ha sottolineato poi il concetto di amministrazione condivisa: «Una città non si governa da soli, si costruisce insieme. Ho deciso di ricandidarmi perché credo in Luino, nelle sue potenzialità e nelle sue persone. Mi ricandido con umiltà sapendo che molto è stato fatto ma c’è ancora tanto da fare».
I risultati del mandato
Guardando ai sei anni di mandato ha voluto citare i risultati più importanti conseguiti o in dirittura d’arrivo, tra cui l’asilo nido, l’acquisizione definitiva del Teatro Sociale intitolato a Dario Fo e Franca Rame e i progetti per terminare il lido. Quindi le attività per il “Dopo di noi”, i servizi sociali e la farmacia comunale. Ad ascoltarlo nel pubblico oltre ai luinesi c’erano anche la segretaria provinciale del Pd Alice Bernardoni e due ex sindaci: Fabio Passera (Maccagno con Pino e Veddasca), ora consigliere provinciale, ed Ercole Ielmini (Laveno Mombello).
Ciclabile per Germignaga
Tra le priorità per i prossimi cinque anni Bianchi ha citato due progetti su tutti. Il primo è quello di individuare un luogo per ospitare feste popolari ed eventi. Il secondo è una passerella ciclopedonale tra Luino e Germignaga, in funzione di quella che dovrà essere la ciclabile del Lago Maggiore, per unire i due comuni in un grande lungolago. Quindi ha citato anche la ristrutturazione dell’ex mensa ferrovieri, da mettere a disposizione di associazioni e giovani per far vivere e presidiare un luogo a rischio dal punto di vista della sicurezza.
I candidati
Infine la presentazione dei 16 candidati della lista, che si chiamerà “Proposta per Luino 2026 – Bianchi sindaco”. Ci sono alcuni degli assessori e consiglieri uscenti e diverse novità tra cui alcuni giovani. Si tratta nel dettaglio di Aldo Aloja, Matteo Bianchi, Giovanni Campoleoni, Giuseppe Cutrì, Marina Fiengo, Carmelo Furnari, Martino Gladiali, Douaa Habachi, Maria Vittoria Lanella, Fabio Lucioli, Ivan Martinelli, Erika Papa, Francesca Porfiri, Beatrice Porro, Giorgia Quadri, Domenico Trombetta.

A Luino i candidati Andrea Pellicini ed Enrico Bianchi giocano a nascondino
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