Luino, uccise il padre adottivo con una coltellata: perizia psichiatrica

LUINO – Perizia psichiatrica su Ammanuel Francesco Rezzonico, 25 anni, residente a Lugano, che ha ucciso il padre Boris, 57 anni, con un unico fendente. Una sola coltellata, sferrata con una lama lunga, che è arrivata dritta al cuore.

L’ho ucciso perchè lo meritava

Il conferimento di incarico, avvenuto nella mattinata di oggi lunedì 23 febbraio, sarà eseguito dalla dottoressa Maria Teresa Ferla, in sede di incidente probatorio. Il 25enne è considerato soggetto altamente pericoloso. Il giovane, anarchico militante, che non riconosce l’autorità costituita, con precedenti di polizia alle spalle, definito fragile e problematico, è assistito di fiducia dall’avvocato Eugenio Losco, lo stesso che ha assistito Ilaria Salis. Sentito dai carabinieri e dal pubblico ministero che coordina le indagini, ha ammesso di aver ucciso il padre (non avrebbe potuto fare altro visto che l’accoltellamento si è consumato sotto gli occhi di madre e fratello) senza indicare un movente preciso dichiarando solo: «L’ho ucciso perché lo meritava».

Dissidi famigliari

Gli inquirenti avevano parlato di «dissidi famigliari». Una normale lite tra padre e figlio con quest’ultimo, però, che potrebbe aver cercato una valvola di sfogo in non meglio circoscritti problemi sentimentali che nulla avevano a che vedere con il padre. Un movente che potrebbe essere collocato dall’autorità giudiziaria nell’alveo dei futili motivi, costituenti un’aggravante.

luino uccise padre adottivo – MAPENSA24

 

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