VARESE – «Alle Europee andremo con il nostro simbolo e i nostri candidati. Con Forza Italia siamo disponibili a un progetto politico di ampio respiro, ma non a un cartello elettorale». In altre parole dialogo aperto con chi, in Italia, vuole essere pilastro del Ppe, ma non come semplici portatori d’acqua. E ancora, sulle amministrative in provincia di Varese: «Il centrodestra è una coalizione nella quale crediamo, ma non è una caserma. Quindi dove andremo uniti noi ci saremo, ma dove il centrodestra correrà diviso, mani libere anche per noi».
Questi i concetti ribaditi da Maurizio Lupi e Raffaele Cattaneo, leader nazionale e regionale di Noi Moderati, formazione politica data nei sondaggi attorno al 2%. Non molto, ma abbastanza, per Forza Italia (in caso di alleanza) per tentare il sorpasso ai danni di un Carroccio in difficoltà. Vero è che le ambizioni di Noi Moderati vanno bel oltre il dato percentuale dato dai sondaggi. E forse proprio per mettere le cose in chiaro e per mettere sul tavolo alcuni pilastri programmatici territoriali, oltre che politici, è stata convocata una conferenza stampa questa mattina, sabato 10 febbraio, al De Filippi di Varese.
Il centrodestra non è una caserma
Cattolici, moderati «come dice anche il nostro nome», per il dialogo e non per la polarizzazione e di centro. Questi i principi della road map politica della formazione di Lupi (presente in collegamento video) e Cattaneo. «Dal 2013 a oggi, ovvero da quando esiste il centrodestra – ha detto Cattaneo – abbiamo cambiato nome, ma non ideali e riferimenti politici. Abbiamo un cammino chiaro e coerente». Fieri della loro storia, ma liberi di scegliere sempre il centro rispetto agli estremi. Ed è Cattaneo che lo ribadisce: «Nella nostra provincia si va al voto in una ottantina di Comuni. Il centrodestra è la nostra coalizione di riferimento, ma non è una caserma. Quindi laddove non si potrà proporre la coalizione uniti, noi saremo liberi di sostenere chi è più vicino alle nostre posizioni». Nomi? Presto, figurarsi se ne spunta mezza. «Al momento posso dire che avremo candidati in ogni realtà chiamata al rinnovo del consiglio comunale e quando le liste saranno composte, daremo le nostre indicazioni di voto».
In Europa corsa solitaria?
E per l’Europa, corsa solitaria? Al momento sì, stando alle parole di Maurizio Lupi che parla in streaming: «Ci aspetta una sfida importantissima – dice – prima le regionali in Sardegna e Abruzzo, poi le Europee dove avremo la nostra lista e i nostri candidati». Sembra, ma non è una rottura con Forza Italia. Piuttosto un modo per dire che Noi Moderati non farà da portatore d’acqua per nessuno. E infatti: «Continueremo a lavorare per costruire una federazione di forze moderate centriste. Diciamo il modello Varese alle ultime amministrative. Un’eventuale alleanza che però non deve essere la semplice somma delle percentuali delle rispettive forze in campo, ma piuttosto un progetto politico che sappia guardare oltre il risultato immediato».
Cattaneo detta l’agenda territoriale dei temi
Tornando in provincia di Varese, Raffaele Cattaneo lancia tre incontri tematici sul territorio su argomenti quali: il centrismo, la sanità e le famiglia e il rilancio turistico, promossi rispettivamente da Paolo Aliprandi, Luigi Galluppi e Paolo Sartorio. E declina ognuno con progetti concreti. «La sanità – spiega Cattaneo – non può prescindere dal nuovo ospedale di Busto e Gallarate che deve essere realizzato entro il 2030 e dalle Case di Comunità che devono funzionare per davvero con una serie di servizi di medicina di prossimità». E poi Masterplan di Malpensa, «messo in fondo al cassetto anche dal governo»; la realizzazione di un centro congressi da almeno 1.000 posti a Varese, «per diventare polo di riferimento del turismo congressuale»; e infine il potenziamento della rete ferroviaria tra Gallarate e Milano «per avvicinare Varese a Milano». Sfide enormi che non fanno paura a Noi Moderati che hanno la doppia consapevolezza di essere piccoli, ma anche di avere orgoglio e carattere. Mostrati questa mattina al De Filippi.
