Lupin, Jigen e gli altri: il volto umano dei cartoni nel romanzo di Davide Gagliardi

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VARESE«Lupin, l’Uomo Tigre e tanti altri personaggi dei cartoni, quando hanno una serie a loro dedicata diventano sempre degli eroi; ma se vengono inseriti in una storia collettiva possono offrire più sfaccettature». Questo è ciò che Davide Gagliardi ha svelato di “Il gioco delle parti”: nella sua ultima fatica, uscita a giugno per Kindle, lo scrittore varesino ha reso omaggio alle storie dell’animazione giapponese.

Da Doraemon a Occhi di Gatto

«Nella parte conclusiva del romanzo – ha assicurato Gagliardi – si trova uno spazio in cui spiego tutte le citazioni, che vanno da Doraemon e Mach 5 a Occhi di Gatto. La trama è incentrata su un pirata spaziale che deve riscuotere un credito sulla Terra da una banda di fuorilegge insolventi, modellata su quella di Lupin. Per riuscire a pagare decideranno allora di truccare un evento che ha come attrazione quello che in realtà è l’Uomo Tigre. Come svelo gradualmente, in tutta questa vicenda il mio preferito è Jigen, presentato però come se fosse caduto in disgrazia: ho voluto raccontare questi personaggi con un volto molto più umano, soprattutto per quanto riguarda i loro punti deboli».

“Il mostro di Rivercut” e il bullismo

È a sfondo fantascientifico anche “Il mostro di Rivercut”, opera corale su cui “Dado” sta lavorando in questo momento: «Ambientata negli Stati Uniti, è incentrata su Matt Clay, ragazzo che, dopo aver subito più volte dei maltrattamenti, compie una strage. Affronto così non solo il problema del bullismo ma anche delle sue successive scelte etiche: tolto alla famiglia e inserito in un istituto governativo, viene sottoposto a esperimenti che lo trasformano in un mostro bisognoso di nutrirsi di carne umana. Non accetta però il fatto di essere stato ridotto così e decide di non sopprimere vite innocenti per soddisfare la sua fame».

I robot, la Bibbia e un parassita che sta annientando l’ecosistema

Tra i progetti nel cassetto ci sono “Double Dragon”, sul tema della dipendenza sviluppata dal protagonista di fumare e bere contemporaneamente e, per tornare all’immaginario legato ai cartoni animati degli anni Settanta e Ottanta, una storia che unirà robot e Bibbia: «Mentre è in corso un torneo in cui le macchine, tra umani inseriti in esoscheletri e automi pilotati a distanza, si affrontano su un ring, emerge la minaccia di un mostro spaziale. È stato inviato a distruggere l’uomo, che a sua volta è in realtà un parassita che sta annientando l’ecosistema: quali saranno dunque la vera vittoria e la vera sconfitta?».

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