BUSTO ARSIZIO – Fanno ancora discutere le feste a base di Street food al parco del Museo del Tessile di Busto Arsizio. Dopo il festival della Carbonara dello scorso weekend è l’associazione Linda APS, che aveva organizzato la festa della Vucciria a scopo benefico, ad alzare il tiro: «Noi siamo stati screditati agli occhi dell’opinione pubblica per le macchie sulle piastrelle del parco, che peraltro sono state riparate a nostre spese, e abbiamo ricevuto una diffida dal Comune che rischia di compromettere l’organizzazione di altri eventi benefici. Stavolta però per una problematica analoga, evidente a tutti passeggiando nel parco del Tessile, non ci risultano né diffide né proteste sui giornali» le parole di Marco Mearini (nella foto in alto), presidente dell’associazione Linda APS.
Il caso delle macchie
«Ci chiediamo cosa sia cambiato nel frattempo: erano piastrelle storiche quando c’era il nostro evento e ora invece possono riportare delle macchie senza che questo rappresenti un problema?». L’impressione dell’associazione è di essere stata sottoposta ad un trattamento da “due pesi e due misure”. «La festa della Vucciria è stato un evento di successo, che ha attirato 15mila persone al parco del Museo del Tessile – sottolinea Mearini – per le macchie d’olio sulla pavimentazione, gli organizzatori hanno riconosciuto immediatamente il danno e hanno pagato circa 4000 euro per rimettere a posto le piastrelle, soldi che avrebbero voluto girare a Linda Aps per fare del bene, ma che ci risulta siano serviti in parte anche per pulire il monumento che non aveva subito alcun tipo di danno durante la nostra manifestazione. Ora vediamo più o meno le stesse macchie e i miei associati si chiedono come mai stavolta questo non abbia causato l’indignazione o le diffide che abbiamo subito noi».
Le incertezze sul futuro
Linda APS avrebbe voluto destinare il ricavato della festa per sostenere l’associazione Assieme a Francesco, che sta raccogliendo fondi per ricomprare il pulmino attrezzato per il trasporto disabili dopo l’interruzione del servizio. «Con gli organizzatori dello Street food della Vucciria siamo in trattativa per recuperare la cifra che hanno dovuto versare al Comune per ripulire le piastrelle invece che a noi – sottolinea il presidente Marco Mearini – ma quello che ci preoccupa di più è il fatto che, dopo la diffida e messa in mora ricevuta dal Comune per le macchie, non abbiamo avuto più alcuna comunicazione sulla possibilità di organizzare in futuro altri eventi benefici». Linda APS aveva in programma una manifestazione al Campone di Borsano, che però non è stata confermata, ma anche un altro Street food, stavolta con i sapori della Puglia, sempre al Museo del Tessile dopo l’estate. «Siamo in attesa di quello che potrebbe essere il nostro futuro – ammette il presidente dell’associazione – noi abbiamo intenzione di continuare a fare beneficenza a Busto Arsizio, che è la città in cui siamo nati».
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