MACUGNAGA – Il borgo walser ai piedi del Monte Rosa cerca la via del rilancio. Dopo mesi di tempesta amministrativa e giudiziaria, Macugnaga si prepara a tornare alle urne per scegliere la guida che dovrà traghettare il paese fuori da una delle crisi più complesse della sua storia recente.
Un’eredità pesante
Il contesto di partenza è tutt’altro che semplice. Il comune sta scontando gli effetti di una “tempesta perfetta”: dai comprensori sciistici chiusi per una serie di sfortunate coincidenze tecniche e burocratiche, alla necessità impellente di reperire finanziamenti per il rinnovo degli impianti.
A pesare come un macigno sono stati i guai giudiziari che hanno coinvolto l’ex sindaco Alessandro Bonacci, culminati a fine agosto 2025 con le dimissioni collettive del Consiglio comunale e il conseguente commissariamento dell’ente. Attualmente la gestione è affidata al sub-commissario Manfredi Maria Manule, insediatosi a inizio febbraio dopo il trasferimento a Varese del precedente commissario Gerardo Corvatta.
Una lista di «conciliazione»
In questo scenario frammentato, si muovono i primi passi verso la creazione di una nuova compagine amministrativa. L’obiettivo dichiarato è la nascita di una lista civica di «coalizione e conciliazione», capace di superare le vecchie divisioni per concentrarsi esclusivamente sul salvataggio socio-economico del borgo.
«La prossima settimana ci sarà un incontro per arrivare a una definizione della consistenza della lista», spiega Mattia Marone, ex capogruppo di opposizione e tra i promotori del progetto.
Il “fattore” Candiani
Il nome che potrebbe cambiare gli equilibri è quello di Stefano Candiani. Parlamentare della Lega ed ex sottosegretario all’Interno, il tradatese Candiani non è un volto nuovo per Macugnaga, dove è villeggiante da sempre. La sua candidatura a sindaco sarebbe il tassello definitivo per blindare la lista.
Ad affiancarlo nel ruolo di vice ci sarebbe Paolo Gramatica, primario del Dea e già profondo conoscitore della macchina comunale per aver ricoperto la carica di vicesindaco in passato. Il via libera definitivo di Candiani è atteso a breve e potrebbe dare il segnale di partenza ufficiale alla campagna elettorale.
Chi è Stefano Candiani: il profilo
Classe 1971, originario di Tradate (di cui è stato sindaco per due mandati con percentuali superiori al 60%), Candiani vanta una lunga carriera politica: assessore e sindaco di Tradate, oltre che consigliere comunale di lungo corso, eletto al Senato nel 2013 e 2018, e alla Camera nel 2022, sottosegretario all’Interno nel governo Conte I, Commissario della Lega in Umbria e Sicilia, territori che ha riorganizzato partendo da zero.
Per Macugnaga, la sua figura viene presentata come un possibile “ponte” diretto con i palazzi romani e regionali, un “peso massimo” della politica che la lista di coalizione spera possa sbloccare i dossier più caldi: dal futuro del Moro al rilancio turistico internazionale.
