Maffioli a Federculture: «Investire sulla cultura, Busto va nella direzione giusta»

BUSTO ARSIZIO – «Investire sulla cultura, la direzione è quella giusta. È una conferma ed un incoraggiamento a proseguire». C’era anche l’assessore alla cultura Manuela Maffioli ieri, 17 luglio, alla Fondazione Corriere della Sera di Milano per assistere alla presentazione del “Rapporto annuale Federculture 2025“. Dove Maffioli ha trovato «una forte corrispondenza con quello che stiamo facendo a Busto Arsizio». Su tutti i fronti: il turismo culturale, i festival per la promozione del territorio, il mecenatismo e il grande tema della cultura come impresa e fattore di sviluppo anche economico.

Il focus sul turismo culturale

«Siamo molto fieri» ammette l’assessore al termine di una giornata che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Francesca Caruso e di relatori d’eccezione come l’ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli. «È una grande gratificazione riscontrare in un documento così significativo in ambito nazionale, redatto da una delle più autorevoli Istituzioni culturali del Paese, la coincidenza con la nostra visione e, soprattutto, la nostra attività». Federculture è l’associazione che rappresenta le più importanti imprese culturali del Paese, e ha centrato il suo rapporto 2025 sul tema del turismo culturale. «È un settore in grandissima ascesa ed è il principale motore della crescita del turismo in generale – sottolinea Maffioli prendendo spunto da quanto emerso al convegno – noi ci stiamo investendo, nella sua declinazione del turismo industriale». A questo si lega anche «la necessità di adeguare l’offerta ricettiva, ed è un altro tema che Busto ha affrontato», stimolando l’aumento di posti letto in città.

La città dei festival

Un altro grande capitolo trattato da Federculture è quello del turismo dei festival, ancora da sviluppare visto che in Francia sono più del doppio che in Italia. «I festival come strumento di promozione del territorio, e noi non ne abbiamo solo uno», rivela l’assessore, che nel rapporto di Federculture ha ritrovato il capitolo scritto da Paola Dubini, già ospite agli Stati Generali della Cultura 2023. Del resto è emerso anche il tema dell’«incidenza della cultura sul mutamento del volto delle città – aggiunge Maffioli – gli investimenti in cultura modificano l’attrattività, l’esempio è Matera capitale della cultura. Ed è quello che a Busto sta avvenendo, meta sempre più gettonata e frequentata anche grazie agli eventi culturali. Recentemente riconosciuta proprio sulle colonne del Corriere per il suo «fervore culturale» grazie ai festival, a partire da BA Classica e dal Baff.

La consapevolezza

«Noi paghiamo un po’ lo scotto di non essere città capoluogo, forse si nota meno quel che facciamo, ma nel rapporto di Federculture ho fatto fatica a trovare un punto su cui a Busto non abbiamo già lavorato o stiamo lavorando – tira le somme l’assessore Manuela Maffioli – ne usciamo con la consapevolezza che stiamo marciando da anni lungo un percorso in linea con le evoluzioni e le indicazioni nazionali. È un’autorevole conferma e un incoraggiamento ad andare avanti. Perché il rapporto di Federculture certifica che tutto questo sforzo premia anche in termini economici, e che la cultura è un driver di crescita delle città». E quindi la strada tracciata è quella giusta: «Dobbiamo andare avanti con gli investimenti ma anche sugli spazi, come stiamo facendo con l’ex carcere e l’ex Macello, perché i contenuti hanno bisogno di contenitori rispetto alle potenzialità e alle richieste che vengono dal mondo della cultura».

M24 TV – Manuela Maffioli: «Busto Arsizio è città di cultura. Una nuova identità»

busto arsizio cultura maffioli – MALPENSA24
Visited 323 times, 1 visit(s) today