MAGENTA – «Quando arriva la chiamata, non si chiede chi: si chiede solo dove. Questa volta, era il Ticino». Un cane finito in mezzo alla corrente del fiume, lontano da casa e dal suo proprietario. L’istinto lo ha portato a nuotare, la forza nelle zampe a resistere, l’intuito a salire sulla base di un pilastro del ponte della ferrovia (nella foto sotto il titolo) dove, disorientato e infreddolito, ha aspettato che qualcuno venisse ad aiutarlo.

I Vigili del Fuoco volontari di Magenta sono intervenuti subito, insieme ai colleghi di Milano, nel territorio “di casa”. Acqua fredda, corrente forte, manovre precise. Poi, finalmente, le zampe sulla riva (sopra, la fase finale delle operazioni di salvataggio).
«Ora l’animale sta bene, è tornato a casa – raccontano gli stessi volontari della caserma Vvf di via Zara – Ed è passato a ringraziarci, con la coda che non smetteva di muoversi. Perché ogni vita conta. Anche quando ha quattro zampe e arriva bagnata fradicia dal fiume».
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