MAGNAGO – Un polo logistico di 20.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, con 13 baie di carico e 12 stalli per Tir. Nel consiglio comunale di Magnago del 30 luglio è stata portata in votazione l’adozione del piano attuativo di via Ferrari in variante al Pgt. Si tratta di accorpare tre aree di sviluppo già presenti nel Pgt nell’area industriale di Bienate (nella foto, l’area interessata) e di variare la destinazione urbanistica da produttiva a logistica.
L’operazione era già stata presa in considerazione dalla precedente amministrazione, ma non si era mai arrivati ad esaminarla ufficialmente. Ora l’amministrazione Marta l’ha portata in consiglio comunale, sostanzialmente senza variazioni rispetto a quanto ipotizzato a dicembre scorso, definendo soprattutto questioni demaniali e documentali.
Contrario solo SiAmo Magnago e Bienate
Per il gruppo di minoranza SiAmo Magnago e Bienate il polo logistico «sarà una costruzione impattante sotto diversi aspetti: occupazionali (si parla di numerosi dipendenti potenziali), finanziari (gli oneri a favore del Comune saranno pari a diverse centinaia di migliaia di euro), ambientali e viabilistici. Sappiamo che in zona insistono un inceneritore, con il suo traffico di mezzi pesanti stimato in 180 camion al giorno, un polo logistico/ferroviario in continua espansione e l’intera zona industriale di Busto Arsizio. L’effetto cumulato di queste infrastrutture in un’area già congestionata è un rischio che non possiamo ignorare. Pro e contro vanno ben soppesati e la maggioranza ha approvato il punto, mentre il gruppo Amministrare Insieme-Fdi/Fi si è astenuto.
«Noi, invece, abbiamo scelto una posizione contraria – argomenta il gruppo dell’ex candidato sindaco Gilberto Cimmino – Pur consapevoli delle ricadute positive, non abbiamo potuto esaminare il punto come avremmo voluto. In due mesi di amministrazione non è stata fatta nessuna riunione sul tema, né ufficiale né ufficiosa, ma solo una riunione dei capigruppo senza la presenza del tecnico a ridosso del Consiglio. Altro che approvazione in sordina, bastava poco per condividere qualche informazione in più. Un’operazione così importante meritava ben altra attenzione e, soprattutto, la mancanza di uno studio Vas approfondito non consente di rispondere a domande importanti».
«Operazione in sordina, mancano informazioni»
Fra i dubbi sollevati da SiAmo Magnago e Bienate, «quanti camion saranno movimentati (il sindaco verbalmente riferisce 5 al giorno e la fonte pare essere la proprietà richiedente); come mai il parcheggio a servizio sarà realizzato in un’area distante dal costruito, lasciando un grande spazio in mezzo (dai dati risulta che la Slp-Superficie lorda di pavimento residua realizzabile ammonta a 17.514 mq); quanto sarà il traffico a carico delle vie Ferrari e Magellano. Questi ed altri aspetti non sono stati documentati e spiegati a dovere, quindi abbiamo ritenuto di non poter approvare un atto così impattante senza le adeguate informazioni. Comprendiamo l’urgenza e le potenziali ricadute positive dell’operazione – conclude il gruppo di minoranza – ma vogliamo che sia meglio documentata e spiegata, anche ai cittadini».
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