MALPENSA – Anche la famiglia Caproni è contro l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi. Lo dice Pierfrancesco Meazzini Boccadoro, il nipote di Gianni Caproni e presidente del comitato scientifico di Volandia. Lo ha dichiarato ai microfoni dell’agenzia LaPresse, insistendo sul fatto che il Cavaliere non ha un «legame diretto né con il territorio né con l’aeronautica». E facendo leva invece proprio sul suo avo Gianni Caproni, «l’unico nome veramente giusto: è un dei più grandi pionieri aeronautici del mondo e soprattutto l’attività aviatoria di Malpensa è nata con lui».
«Esistono figure più adeguate»
In linea con quanto già proposto dal sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria, o dall’ex sindaco di Lonate Pozzolo, Nadia Rosa, anche la famiglia Caproni mette in chiaro che «esistono figure più adeguate» rispetto a Berlusconi. Prosegue: «Non c’è un’avversione contro la persona. Ma chiaramente – come famiglia e anche come museo di Volandia – le persone hanno manifestato una sorpresa e un dispiacere». Sono altri i contesti , dice Meazzini, che sarebbero meglio accompagnati da un’intitolazione al Cavaliere: «Aree in cui lui ha dato un contributo diretto. Come lo sport, la televisione o l’edilizia». E ancora: «Storicamente, la ragione per cui Malpensa è un aeroporto è perché Gianni Caproni ha fatto le sue prime esperienze di volo. Lì ha inventato il primo plurimotore al mondo e lì ha impiantato lo stabilimento ancora oggi presente, occupato da uno dei maggiori poli museali europei – Volandia – e ancora perfettamente conservato». Conclude: «È stato un nome un po’ trascurato in Italia però ha ancora molta notorietà all’estero». Sottolineando che «i nomi degli aeroporti o sono legati a una persona del territorio o comunque a delle figure che hanno una relazione con il mondo aeronautico».
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