MALPENSA – «La decisione del Tar, finalmente, rimette le cose al loro posto». Lo dichiara Marina Berlusconi, dopo la decisione del Tar di confermare l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi.
Intrisi di ideologia
Prosegue la figlia del Cavaliere: «I ricorsi contro l’intitolazione di Malpensa a mio padre, intrisi della solita ideologia trita e ritrita, sono stati l’ennesimo attacco giudiziario nei suoi confronti». A ricorrere al Tar, infatti, sono stati 4 Comuni governati dal centrosinistra: Milano, Somma Lombardo, Cardano al Campo e Samarate. «Intitolare Malpensa a Silvio Berlusconi – prosegue la primogenita del Cav – è il giusto riconoscimento a un uomo che è sempre stato capace di guardare oltre l’orizzonte: oggi il suo nome continua a sovrastare le piccole miserie di coloro che non riescono a perdonargli la sua grandezza. Del resto, un aeroporto serve a volare e non può restare ostaggio di chi vorrebbe tenere l’Italia ancorata a terra, prigioniera di vecchi rancori».
Scelta giusta e legittima
All’Adnkronos si è espressa anche l’altra figlia di Berlusconi, Barbara, evidenziando che «la decisione del Tar conferma che l’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi è una scelta giusta e legittima. I ricorsi si sono dimostrati privi di fondamento e presentati per motivi ideologici». La decisione «è invece un riconoscimento meritato per il suo contributo dato all’Italia e per il suo legame profondo con la Lombardia».Sul ricorso respinto il vicepremier e ministro Matteo Salvini esprime «grande soddisfazione» per la decisione del tribunale. «È la vittoria del buonsenso, un omaggio a un protagonista assoluto del nostro Paese. Berlusconi è un grande italiano».
Malpensa sempre più di Berlusconi, il Tar respinge il ricorso dei Comuni
