Narcotraffico a Malpensa, 8 arresti. Via 300 chili di droga, la coca rosa nelle bottiglie di Rum

MALPENSA – Ad agosto i finanzieri del Gruppo Malpensa hanno arrestato otto narcotrafficanti, sequestrando 304 chili di droga, compresa la ricercata cocaina rosa. Oltre agli arresti sono scattate le denunce per altri cinque passeggeri. Interessanti i metodi utilizzati per nascondere la droga arrivata nell’hub internazionale da Asia, Sud America e Africa.

Doppi fondi e ovulatori

I più classici, consistono nel nascondere cocaina ed eroina all’interno di doppi fondi ricavanti nei bagagli ovvero in contenitori alimentari o tubetti di prodotti per la cura della persona, hanno permesso di individuare cinque corrieri, provenienti da Brasile, Perù, Pakistan e Nigeria.

Tre, invece, i cittadini extracomunitari giunti in Italia su voli provenienti dal Perù, dal Gambia e dal Pakistan ed arrestati perché corrieri ovulatori. Questi narcotrafficanti, così chiamati perché trasportano la sostanza stupefacente in contenitori ermetici ovoidali introdotti nel loro corpo appartengono alla cosiddetta manovalanza delle organizzazioni criminali, che sfruttano lo stato di bisogno derivante dall’appartenenza di questi soggetti alle classi sociali più povere e che si prestano dietro la promessa di un compenso, rischiando la propria vita. Può infatti capitare che, a seguito della rottura di uno degli ovuli trasportati, gli stessi perdano la vita o siano sottoposti ad interventi chirurgici d’urgenza.

Khat e metanfetamina

Provenienti dall’Africa sono risultati i carichi di Khat e metanfetamina sequestrati nello stesso periodo. La prima è una tipologia di arbusto da cui si ricava una droga dal basso principio attivo, consumata attraverso la masticazione o la combustione delle foglie ancora verdi; mentre i cristalli di metanfetamina hanno effetti psicoattivi stimolanti per il sistema nervoso centrale.

La coca nelle bottiglie di Rum

Il fiuto delle unità cinofile ha inoltre permesso di scovare cocaina trasportata in forma liquida e sistemata in bottiglie che ufficialmente contenevano Rum.

Gli oggetti smarriti

Il dispositivo di contrasto messo in campo ha riguardato anche l’area Lost&Found. Qui i finanzieri hanno rinvenuto, tra i “bagagli smarriti”, un sacco contenente “tusi”, un mix di sostanze stupefacenti di tipo sintetico conosciuta anche come “cocaina rosa” per via della sua colorazione, la cui diffusione è in incremento all’interno del mercato illegale degli stupefacenti. In questo caso, per l’arresto del corriere, gli operanti sono stati autorizzati ad avvalersi della procedura della cd. “consegna controllata”, che consente di differire il sequestro nei casi in cui sia necessario operare in tal senso per assicurare alla giustizia i responsabili del reato.

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