MALPENSA – «Il terrorismo islamico è ormai in Italia e nel cuore dell’Europa e rappresenta una minaccia che non può più essere sottovalutata. I nostri territori sono divenuti ormai crocevia di attentatori e foreign fighters di tutto il mondo grazie alle politiche miopi e buoniste delle sinistre, che hanno favorito l’immigrazione clandestina, la moltiplicazione delle moschee-madrasse e la rinuncia alla difesa dei valori occidentali». Lo afferma l’europarlamentare Isabella Tovaglieri (Lega) a commento dell’arresto di un terrorista islamico (un 38enne di nazionalità iraniana) messo a segno a Malpensa da personale della Digos di Milano – Sezione Antiterrorismo, in collaborazione con personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera presso lo scalo Aereo di Milano – Malpensa e con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno e dell’Interpol – Servizio per la Collaborazione Internazionale di Polizia.
Bruxelles cambi rotta
«Non c’è più tempo da perdere: l’ennesimo arresto di un pericoloso estremista islamico allo scalo di Malpensa richiama Bruxelles a un cambio di rotta immediato sulle politiche di accoglienza e sul contrasto ai fenomeni di radicalizzazione, che proliferano ogni giorno di più nelle periferie ad alto tasso di immigrazione delle nostre città e nelle scuole coraniche che si celano all’ombra delle moschee – prosegue Tovaglieri – Il nuovo fronte di instabilità apertosi con la crisi siriana rende questa situazione ancora più insidiosa ed esplosiva. Non possiamo lasciare il peso della lotta al terrorismo internazionale solo sulle forze di polizia, occorre anche un’azione politica forte dell’Europa che parta dalla presa d’atto dei gravi rischi connessi all’islamizzazione del continente».
Pronto a colpire
Il terrorista fermato secondo l’Autorità Giudiziaria Statunitense, di associazione per delinquere finalizzata alla violazione dell’International Emergency Economic Power Act e per la fornitura di supporto materiale ad un’organizzazione terroristica straniera, tramite la fornitura di componenti elettroniche per la costruzione di armi letali (droni). Secondo gli investigatori statunitensi, l’uomo farebbe parte dell’ Ircg – Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Il lavoro delle forze di polizia
«Un ringraziamento speciale al personale della Polizia di Frontiera di Malpensa e alla Sezione Antiterrorismo della Digos di Milano, che hanno portato a termine la complessa operazione di oggi insieme alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo internazionale, assicurando alla giustizia un affiliato delle guardie rivoluzionarie islamiche dedito alla fornitura di componenti elettroniche per la costruzione di armi letali», conclude l’europarlamentare.
Terrorista islamico arrestato a Malpensa, in valigia pezzi per droni-bomba
