Maltrattamenti in un centro disabili a Milano, otto misure cautelari

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MILANO – Sberle, insulti e isolamento, nei confronti degli ospiti di un centro diurno per disabili a Milano, sono valsi la misura cautelare dell’interdizione dai pubblici uffici per otto operatori, tra cui due donne, a seguito di un’indagine dei carabinieri. A decidere la misura, chiesta dalla Procura di Milano, è stato il Gip del Tribunale meneghino.

I maltrattamenti e la denuncia

Non ha chiuso gli occhi di fronte all’atteggiamento dei colleghi, una delle operatrici del centro, la quale ha deciso di denunciare i soprusi subiti da circa una decina di disabili che nel 2024 hanno frequentato il centro milanese. Ai carabinieri la donna ha raccontato di aver assistito a comportamenti violenti da parte di molti dei suoi colleghi, i quali sarebbero stati soliti insultare e gridare contro gli ospiti, strattonarli, colpirli con sberle e chiuderli in una stanza da soli per “punizione”.

A seguito della denuncia, i carabinieri hanno installato numerose telecamere e microspie all’interno della struttura, riuscendo a immortalare i maltrattamenti. Tra le altre cose, invece di organizzare le attività previste per i disabili che frequentavano il centro, gli stessi operatori li obbligavano a fare loro massaggi.

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