MARCHIROLO – Si voterà nel 2027 a Marchirolo, ma ci sono già due candidati in lizza. È di oggi, lunedì 31 agosto, l’annuncio della ricandidatura da parte del sindaco Emanuele Schipani. Che non sarà però l’unico nome sulla scheda elettorale: già da tempo ha lanciato la sua lunga rincorsa verso il voto l’artista Massinissa Askeur, che si presenta con la lista “Uniti per Marchirolo”. A un anno dalle urne Marchirolo può dunque già contare su almeno due nomi certi.
L’annuncio
Non un dettaglio da poco visto quanto successo più volte negli ultimi anni in tanti centri del territorio, in particolare nei piccoli comuni delle valli, dove si sono viste molte corse in solitaria con il quorum come unico avversario. A Marchirolo sarà una storia diversa, con una competizione vera: se “Uniti per Marchirolo” è già molto attivo sui social ora anche il primo cittadino ha deciso di uscire allo scoperto e lanciare la sua ricandidatura. Lo ha fatto con una lunga nota (qui sotto in forma integrale) in cui spiega i motivi alla base della scelta e ricorda gli interventi svolti in questi anni, oltre agli obiettivi ancora da raggiungere.
La nota del sindaco
Ci sono momenti nei quali una scelta personale diventa, inevitabilmente, una scelta pubblica. Dopo quattro anni intensi, difficili e insieme straordinari, ho deciso di mettere nuovamente a disposizione di Marchirolo il mio impegno e di ricandidarmi alla carica di sindaco.
Lo faccio anzitutto con gratitudine. Gratitudine verso i cittadini di Marchirolo, che mi hanno affidato una responsabilità grande e mi hanno permesso di vivere un’esperienza umana e amministrativa che mi ha cambiato. Governare un paese significa imparare ogni giorno che dietro una pratica, una strada, una scuola, una difficoltà economica, ci sono persone, famiglie, speranze. Significa anche capire che amministrare non è esercitare un potere, ma assumersi una responsabilità.
Voglio ringraziare tutta l’Amministrazione comunale, gli assessori e i consiglieri che hanno condiviso questi anni di lavoro, di discussioni, di decisioni non sempre semplici. E voglio ringraziare, uno per uno, i dipendenti del Comune di Marchirolo: persone che spesso lavorano lontano dai riflettori, ma senza le quali nessun progetto potrebbe diventare realtà. A loro va un riconoscimento sincero per la professionalità e la dedizione dimostrate. In questi quattro anni abbiamo cercato di non amministrare soltanto il presente. Abbiamo provato a costruire qualcosa che restasse.
Le nuove scuole elementari rappresentano probabilmente il segno più evidente di questa volontà: investire sui bambini significa dichiarare quale futuro immaginiamo per la nostra comunità. Allo stesso modo abbiamo realizzato la mensa scolastica alle scuole medie, migliorando servizi che riguardano direttamente le famiglie. Abbiamo posto le basi per la futura riqualificazione dell’ex Albergo Sempione, un luogo importante nella storia di Marchirolo che vogliamo restituire alla comunità con una nuova funzione.
E poi c’è Villa Granata. La sua ristrutturazione porta con sé qualcosa che va oltre un semplice intervento edilizio. Porta il significato di un gesto. Quello del dottor Granata, che ebbe la straordinaria intuizione e la generosità di destinare il proprio lascito a finalità speciali, pensando agli altri e al futuro anche oltre il proprio tempo. Tocca a noi rispettare quella volontà e trasformarla in qualcosa di concreto e utile alla comunità.
Non abbiamo dimenticato il territorio sul quale viviamo. Gli interventi realizzati per affrontare il dissesto idrogeologico sono forse meno visibili di un nuovo edificio, ma sono altrettanto importanti. Difendere un paese significa anche conoscere le sue fragilità, prevenire i rischi e intervenire prima che le emergenze diventino tragedie. Molto è stato fatto. Sarebbe sbagliato dire che basta. C’è ancora molto da fare.
Marchirolo è un territorio di confine. E la frontiera non è soltanto una linea sulla carta geografica. È una condizione economica, sociale e culturale. Porta opportunità, ma anche contraddizioni. Porta ricchezza e movimento, ma anche problemi che chiedono risposte nuove, compresi quelli della viabilità che ci hanno visto impegnati insieme ad altri sindaci del territorio del nord della provincia nel porre le basi per cercare soluzioni.
Per questo seguiamo, non senza preoccupazione e insieme agli altri amministratori del territorio, la vicenda del blocco di una parte dei ristorni dei frontalieri. Sono risorse importanti per i Comuni di confine e per i servizi che quotidianamente garantiamo ai nostri cittadini. Su tale questione continueremo a far sentire la nostra voce nelle sedi opportune.
Crediamo che un secondo mandato possa dare ulteriore slancio a Marchirolo. Vogliamo continuare a costruire, progettare, migliorare. Ma vogliamo farlo anche riaffermando un principio semplice, ossia che una comunità esiste davvero quando esistono diritti, responsabilità e regole condivise. In questi anni abbiamo cercato il dialogo fino all’ultimo momento possibile. Abbiamo ascoltato, spiegato, mediato. In moltissimi casi il dialogo ha funzionato. In altri non è bastato.
E quando le regole sono state consapevolmente violate, sono arrivate sanzioni, segnalazioni e, dove necessario, denunce agli organi competenti. Non per spirito punitivo, ma perché il rispetto della legge non può dipendere dalle convenienze del momento e perché la libertà di ciascuno finisce quando danneggia la vita degli altri. Un Comune non appartiene al sindaco. Non appartiene alla maggioranza. Un Comune appartiene ai suoi cittadini. Noi, per qualche anno, abbiamo soltanto il compito e l’onore di custodirlo, amministrarlo e provare a consegnarlo migliore a chi verrà dopo.
Quattro anni fa abbiamo iniziato un lavoro corale. Abbiamo commesso certamente anche errori, perché soltanto chi non decide non sbaglia mai. Ma abbiamo lavorato, giorno dopo giorno, senza sottrarci alle responsabilità. Oggi chiediamo ai cittadini di Marchirolo la possibilità di continuare. Non per ricominciare da capo, ma per portare a compimento ciò che insieme abbiamo iniziato. Non vogliamo promettere un paese perfetto ma un paese reale, con le sue bellezze e le sue difficoltà, lavorando ostinatamente affinché domani sia un poco migliore di oggi. È questo il lavoro che abbiamo cominciato quattro anni fa. Ed è questo il lavoro che, insieme a tutti voi, vogliamo terminare.
Il commento di Askeur
E in riferimento all’annuncio del sindaco Schipani il candidato di “Uniti per Marchirolo” Massinissa Askeur ha diffuso in serata un suo commento.
In merito al bilancio presentato dal sindaco Emanuele Schipani e all’annuncio della sua ricandidatura per le amministrative del 2027, riteniamo importante offrire alla comunità di Marchirolo una riflessione trasparente sul lavoro svolto in questi anni.
Amministrare un paese significa garantire la continuità amministrativa: le grandi opere e i progetti strategici di un Comune richiedono spesso tempi lunghi, che attraversano più mandati. Molti dei temi e degli interventi citati come traguardi dell’attuale amministrazione – dagli investimenti sugli edifici scolastici agli studi di fattibilità per il patrimonio pubblico come Villa Granata e l’ex Albergo Sempione, fino alle prime pianificazioni per la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico – affondano le proprie radici nel lavoro impostato e avviato negli anni precedenti dall’amministrazione guidata da Dino Busti.
È del tutto naturale e corretto che una giunta porti a compimento i percorsi avviati da chi l’ha preceduta: questo fa parte del buon governo della cosa pubblica. Tuttavia, per un principio fondamentale di trasparenza e rispetto verso la storia amministrativa di Marchirolo, riteniamo sia giusto riconoscere con onestà intellettuale la paternità e l’origine di tali progettualità, che appartengono alla comunità e alla visione complessiva sviluppata nel tempo.
Riconoscere il lavoro da cui si è partiti non toglie valore a chi completa le opere, ma aggiunge trasparenza al confronto politico e rispetto verso i cittadini.
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