Una tappa corsa ad alta intensità, ma con la sensazione che i grandi della classifica abbiano preferito studiarsi e risparmiarsi in vista delle montagne. È questa la lettura di Mario Cipollini al termine dell’ottava frazione del Giro d’Italia 2026, analizzata dall’ex velocista toscano per i telespettatori di Malpensa24.
La lunga fuga
Secondo Cipollini, la giornata è stata caratterizzata soprattutto dalla lunga fuga nata nelle primissime fasi di corsa: «Tre corridori se ne sono andati praticamente subito dopo la partenza e hanno fatto tutta la tappa davanti». Un’azione che ha segnato lo sviluppo della corsa, mentre il gruppo dei migliori ha mantenuto un atteggiamento prudente. L’ex campione del mondo si è poi soffermato sulla figura di Jonas Vingegaard, grande favorito della corsa rosa, lasciando emergere qualche dubbio sul reale approccio del danese a questo Giro d’Italia. «Probabilmente chi si aspetta un grande spettacolo da questo Giro potrebbe restare un po’ deluso, anche se spero sinceramente di sbagliarmi», ha spiegato Cipollini. Guarda il video:
La gestione dei leader
Nel mirino soprattutto la gestione della corsa da parte del leader della classifica: «L’impressione che dà Vingegaard è quella di un corridore arrivato a questo Giro non tanto per essere al massimo della condizione, quanto piuttosto per fare una sorta di grande stage in vista del Tour de France». Un’interpretazione netta, quella dell’ex iridato, che vede nella corsa rosa un possibile trampolino di preparazione verso l’obiettivo principale della stagione. Cipollini ha comunque riconosciuto il valore degli avversari del danese: «Naturalmente il giovane Ayuso e tutti gli altri proveranno a fare il massimo». Tuttavia, secondo l’ex campione, il livello di controllo mostrato oggi dai big della generale lascia trasparire una corsa molto calcolata. «Ho avuto la sensazione che gli uomini di classifica si siano rispettati e risparmiati in previsione della tappa di domani», ha aggiunto. «Mi sembra che sia tutto molto gestito». Un Giro quindi ancora in attesa di esplodere, con i pretendenti alla maglia rosa che per ora sembrano preferire l’attesa agli attacchi a viso aperto. Nonostante le perplessità, Cipollini conclude lasciando spazio alla speranza di essere smentito dalle prossime tappe: «Vedremo. E lo ripeto: spero davvero di sbagliarmi».
Giro d’Italia. Jhonatan Narvaez in solitaria sul traguardo di Fermo
