“Too small”. Il “piccolo” Matteo Librizzi è da record. E quell’esultanza…

Matteo Librizzi Gianmarco Pozzecco

VARESE – Domenica 10 novembre 2024. Partita contro la Virtus Bologna. Matteo Librizzi non lo sa ancora, ma riscriverà il… Libro dei record. E quell’esultanza in faccia alla curva fa già sognare i tifosi della Itelyum Arena. Ma i soliti sapientoni non dicevano che il ragazzo di Sant’Ambrogio era troppo basso (“too small”) per diventare un giocare di serie A?

Il Libro dei record

Riassumiamo in numeri la partita di Matteo Librizzi: 28 punti in 32’ (20 nella ripresa, 15 negli ultimi 10), con 3/5 da 2, 5/7 da 3, 7/8 ai liberi, 3 recuperi, 8 falli subiti, 9 assist. E 40 di valutazione. Solo due giocatori in questa stagione sono riusciti ad arrivare al 40 di valutazione: Ismael Kamagate (Bertram Derthona Tortona) e Mfiondu Kabengele (Umana Reyer Venezia). L’ultimo giocatore di Varese a far registrare una prestazione da 40 o più di valutazione è stato Colbey Ross nella stagione 2022/23. Il record di un italiano in maglia Pallacanestro Varese è di Paolo Conti: il 16 marzo 2002 segnò 37 punti per 47 di valutazione. Dov’era Matteo Librizzi? Non era ancora nato. Il capitano biancorosso vide la luce pochi giorni dopo, il 6 aprile 2002. Librizzi non poteva saperlo, ma 22 anni dopo arriverà a soli 7 punti di valutazione da quel record.

Too small

Troppo piccolo per giocare in Serie A. Cosa può fare un ragazzo di 1.80 per 70 chili contro i giganti? Questa la sentenza dei soliti sapientoni fin dal settore giovanile. Eppure Matteo Librizzi segnava, segnava, segnava sempre. Con l’Academy in C, con la Robur in B. E poi con la Pallacanestro Varese in A. Insomma una scala salita anno dopo anno: con costanza, con passione, con tenacia. Dal primo gradino. “Too small”, come l’iconico gesto di Patrick Beverly in faccia a LeBron James. Gesto del “too small” che Matteo Librizzi potrà replicare in faccia ad avversari e sapientoni.

Quell’esultanza un po’ così…

Bomba e braccia aperte. Nel sancta sanctorum di Masnago l’esultanza di Matteo Librizzi (foto Alberto Ossola) in faccia alla curva nord ha ricordato quella di un altro giocatore che, dal basso dei suoi 181 centimetri, seppe regalare alla Pallacanestro Varese il più indimenticabile dei successi. Era l’11 maggio 1999 e Gianmarco Pozzecco infilò la bomba che valeva lo scudetto. Che valeva la storia. Quella della conquista della Stella. Festeggiata a modo suo, con il passo dell’anatra zoppa. Facendosi beffe degli avversari e di chi gli aveva detto. “Sei troppo basso, non giocherai mai in Serie A”. La stessa sentenza riservata a Matteo Librizzi.

Miracolo a Masnago: “Facundo” Librizzi guida la OJM, Virtus k.o. (104-95)

Matteo Librizzi Gianmarco Pozzecco – MALPENSA24
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