Varese saluta Maud Ceriotti Giaccari. Il suo archivio alla Biennale di Venezia

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La Biennale di Venezia che ospiterà l'Archivio Luciano e Maud Giaccari (nel riquadro)

VARESE – È scomparsa la scorsa notte Maud Ceriotti Giaccari, un volto noto della cultura ben oltre i confini della città. Artista e intellettuale, ha dato vita insieme al marito Luciano Giaccari, venuto a mancare nel 2015, ad uno degli archivi video più importanti in Italia e in Europa.

L’archivio alla Biennale

La notizia della sua scomparsa giunge a soli due giorni dall’annuncio da parte della Biennale di Venezia dell’ingresso dell’Archivio Luciano e Maud Giaccari all’interno dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale stessa. «L’Archivio – si legge nella comunicazione diffusa sul sito dell’istituzione culturale – comprende una vasta gamma di opere: produzioni video di diverso formato, dipinti, sculture, volumi d’arte, riviste, documenti. Costituisce una testimonianza unica di arte e avanguardie dagli anni Settanta ai primi Novanta – includendo videotape d’artista, performance, teatro, danza, musica, poesia, grandi mostre». È stata proprio l’erede e unica proprietaria del fondo Maud Ceriotti Giaccari, a pochi giorni dalla sua scomparsa, a concordare con l’Archivio Storico della Biennale un programma di acquisizione, riordino, restauro e digitalizzazione.

Il cordoglio del Comune

Il Comune di Varese esprime il suo cordoglio ricordando la sua figura con le parole del sindaco Galimberti e dell’assessore Laforgia.

È mancata nella notte Maud Ceriotti Giaccari, donna impegnata per l’ambiente, l’arte e la sostenibilità. Insieme al marito Luciano ha portato avanti iniziative artistiche di grande rilievo nazionale ed internazionale. Il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore Enzo Laforgia, nel ricordare la lungimiranza artistica di Maud, sottolineano l’importanza dell’accordo recentemente raggiunto tra Matilde Ceriotti e la Biennale di Venezia, d’intesa con il Comune di Varese, per la valorizzazione della collezione Giaccari. Tale scelta consentirà di conservare una prestigiosa collezione varesina ed intensificare le collaborazioni di mostre ed eventi sul territorio con un’istituzione come la Biennale di Venezia.

maud giaccari archivio biennale – MALPENSA24

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