M(a)y Fiber al via, l’annuncio di Pistoletto: «A Busto un Terzo Paradiso permanente»

BUSTO ARSIZIO – «Realizzeremo insieme un’installazione permanente del simbolo del Terzo Paradiso». L’annuncio a sorpresa del maestro Michelangelo Pistoletto, apparso in video all’inaugurazione del festival di Fiber Art M(a)y Fiber, è stato accolto da una vera e propria ovazione nella sala conferenze del Museo del Tessile di Busto Arsizio. L’opera d’arte, «ospitata in meno di cento città nel mondo», troverà posto probabilmente nel parco del Museo del Tessile. «Un grande riconoscimento e una grande occasione per Busto» lo definisce l’assessore alla cultura Manuela Maffioli, prima di tagliare il nastro alla mostra Miniartextil nelle sale gemelle.

L’annuncio a sorpresa

L’opera d’arte ispirata al simbolo matematico dell’infinito, che Busto Arsizio lo scorso anno ha ospitato nel giardino quadrato del Museo del Tessile in occasione di M(a)y Fiber, «arriverà nelle prossime settimane o nei prossimi mesi», fa sapere Maffioli. E «sarà il suggello fisico e ideale a tutte le iniziative che costruiremo negli anni a venire – afferma l’artista biellese, candidato al premio Nobel per la pace – continuiamo insieme a rigenerare il mondo attraverso l’arte». Con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Busto Arsizio ha avviato una collaborazione che è destinata a proseguire, dopo l’esperienza dei “Rebirth Forum”. «È un grande privilegio e un’occasione per costruire una grande città anche di cultura e di bellezza». Un ulteriore esempio di una presenza nel mondo dell’arte contemporanea che Busto Arsizio sta legittimando in particolare con l’arte tessile.

Apre M(a)y Fiber

Il colpo di scena è arrivato nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’edizione 2025 di M(a)y Fiber. In città cinque mostre, cinque esposizioni e due eventi collaterali dedicati alla Fiber Art, su un ventaglio di dieci location tra il Museo del Tessile, Palazzo Cicogna e una serie di realtà pubbliche e private. «Con il metalinguaggio dell’arte contemporanea – sostiene l’assessore Manuela Maffioli – Busto Arsizio si riscopre città del tessile grazie a questo appuntamento fisso nel mese di maggio. Tutto è nato con Miniartextil, la principale rassegna internazionale di arte tessile, unica in Europa a svolgersi ogni anno e che da sei fa tappa a Busto Arsizio».

Il tributo del sindaco

«Una partecipazione importante – fa notare il sindaco Emanuele Antonelli di fronte alla sala conferenze gremita – vuol dire che stiamo lavorando bene, stanno lavorando bene, in primis Manuela Maffioli, a cui farei un applauso». Fortissimo e prolungato, quello con cui ha risposto la sala. «Quest’anno abbiamo già avuto parecchi festival, tantissimi eventi culturali che hanno fatto sempre il pienone, e con tanta professionalità – il tributo di Antonelli – M(a)y Fiber in particolare è un evento che riguarda tutti gli imprenditori che hanno fatto grande Busto Arsizio. Glielo dovevamo per le tante grandissime cose che hanno fatto i nostri industriali». Presenti anche l’anima di Miniartextil Mimmo Totaro, i consiglieri regionali Romana Dell’Erba e Giuseppe Licata e una rappresentanza bipartisan della politica bustocca, con la presidente del consiglio Laura Rogora, gli assessori Alessandro Albani e Chiara Colombo e i consiglieri Claudia Cozzi, Paolo Geminiani, Vincenzo Marra, Maurizio Maggioni e Santo Cascio.

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