LECCE – 8 volante!
Nella gara d’andata dei quarti di finale dei Playoff per la promozione in A1, la Futura Volley Giovani Busto Arsizio si impone al tiebreak in una partita folle (20‑25, 19‑25, 25‑19, 25‑23, 12‑15) sul campo della Narconon Melendugno di coach Giunta e dell’ex Bassi. Al Pala San Giuseppe da Copertino arriva così l’ottava vittoria consecutiva delle cocche, contro una squadra che non molla mai. Ma Busto is on fire e alla fine fa suo il match.
La formazione di coach Tettamanti parte fortissimo e si prende con autorità i primi due set, poi si distrae nel terzo e sembra rimettere tutto in ordine nel quarto, quando conduce sempre le danze arrivando anche a +7. Ma proprio lì si spegne la luce: qualche errore di troppo, Melendugno che si infiamma e la partita torna in equilibrio. Al tiebreak le salentine scappano fino al 10‑7, un margine che pare decisivo. Pare, appunto. Perché nel momento più complicato salgono in cattedra Enneking e Farina, con Longobardi che mette il punto esclamativo che vale il successo esterno e il primo passo nella serie.
Busto comincia i Playoff con una vittoria esterna, bissando il successo dell’ultimo turno di Pool Promozione: una vittoria magari non scintillante, ma che pesa come un macigno. Al ritorno, mercoledì 1 aprile alle 20:30 al PalaBorsani, Rebora e compagne avranno l’occasione di chiudere la serie senza complicarsi la vita: per centrare le semifinali basterà vincere con qualsiasi risultato, oppure perdere 2‑3 e aggiudicarsi il successivo Golden Set.
Nel match salentino, intanto, la distribuzione di Sassolini porta quattro attaccanti in doppia cifra: Enneking (20), Taborelli (17), Longobardi e Farina (14 a testa).
Ratings: Farina ed Enneking spiccano
Farina 7, Taborelli 6, Longobardi 6, Rebora 6, Sassolini 6.5, Enneking 7, Blasi 6.5, Orlandi 6, Sormani sv, Nella sv, Aina sv, Ternava sv, Alberti sv, Talarico sv. All. Tettamanti 6.
Key to the game: vincere aiuta a vincere
Conquistare una partita del genere, fuori casa e dopo essersi fatta riprendere due volte, è il segno più evidente della maturità che la Futura ha costruito strada facendo. Capacità di resettare, di non farsi travolgere dai momenti storti, di restare lucida quando la gara si sporca. È esperienza che si vede nei dettagli, nei finali di set gestiti con freddezza e nella resilienza con cui la squadra ha risposto ai colpi di Melendugno. E alla fine vale la regola più antica dello sport: vincere aiuta a vincere. Questo successo non porta solo un vantaggio nella serie, ma soprattutto la consapevolezza di essere una squadra che sa soffrire e compattarsi.
Stats: 8 ace
La Futura si prende Gara‑1 a Melendugno con una prova concreta nei fondamentali chiave: in attacco chiude al 39%, trovando continuità soprattutto nei finali di set, mentre in ricezione mantiene un ottimo 48% di positiva e 27% di perfetta, base solida per dare ritmo al cambio palla. A muro arrivano 7 punti, meno dei 12 di Melendugno ma distribuiti nei momenti che contavano, e al servizio la squadra firma 8 ace (4 Sassolini), elemento decisivo per scavare break pesanti. Dopo 2 ore e 17 minuti, la differenza la fa la maggiore lucidità di Busto nei finali e la capacità di tenere il controllo emotivo della gara.
Il tabellino
Narconon Melendugno-Futura Volley Giovani: 2-3
(20-25, 19-25, 25-19, 25-23, 12-15)
NARCONON VOLLEY MELENDUGNO: Babatunde 8, Avenia 3, Bulaich Simian 22, Riparbelli 3, Bassi 17, Perfetto 3, Morandini (L), Joly 15, Colombino 1, Maruotti (L), Roserba, Gianfico, Sturniolo. All. Giunta.
FUTURA GIOVANI BUSTO ARSIZIO: Farina 14, Taborelli 17, Longobardi 14, Rebora 9, Sassolini 4, Enneking 20, Blasi (L), Orlandi 1, Sormani, Nella, Aina (L), Ternava, Alberti, Talarico. All. Tettamanti.
ARBITRI: Candeloro, Mancuso. NOTE – Durata set: 25′, 24′, 25′, 31′, 19′; Tot: 124′. MVP: Enneking.
Road to… casa dolce casa
Le cocche della famiglia Forte si giocheranno il tutto per tutto tra le mura amiche del PalaBorsani. Il return match dei quarti di finale si disputerà a Castellanza mercoledì 1 aprile alle 20:30, e la posta in palio è altissima. Per passare il turno, Rebora e compagne dovranno semplicemente vincere con qualsiasi risultato. Se invece Melendugno dovesse imporsi al tiebreak, la sfida proseguirebbe al Golden Set (al meglio dei 15 punti). Con uno 0‑3 o 1‑3, sarebbero le salentine a volare in semifinale. Chi uscirà vincitore affronterà la vincente tra Fasano e Padova.
Futura e SuperDreams: che coppia!
La Futura Volley lancia una nuova iniziativa solidale insieme a SuperDreams: “I tuoi colori diventano il loro superpotere”, un progetto pensato per portare gioia ai bambini dell’Ospedale Filippo del Ponte di Varese. In occasione della gara casalinga dei quarti di finale playoff contro Melendugno, in programma mercoledì 1 aprile alla Soevis Arena, i tifosi sono invitati a donare materiale da disegno nuovo – dalle tempere a stick ai pennarelli a punta grossa – che verrà poi consegnato dai giocatori biancorossi e da un ospite speciale, Batman, durante la visita dell’8 aprile. Chi non potrà essere presente potrà comunque contribuire contattando i profili Instagram di SuperDreams o Futura Volley. Un piccolo gesto capace di trasformarsi in un grande sorriso per chi ne ha più bisogno. (maggiorni info a questo LINK)
Il mercato non dorme mai: fatta per Cagnin
Vi abbiamo raccontato delle due long list preparate da Matteo Lucchini in base alla categoria (A2 o A1) in cui la Futura giocherà nella prossima stagione 2026-27. È naturale che alcune giocatrici compaiano in entrambi gli elenchi: sarebbero top player in A2 e, allo stesso tempo, profili molto utili anche in A1. È il caso di Emma Cagnin, schiacciatrice classe 2002 che nell’estate 2024 prese parte ad alcune amichevoli con la maglia della Uyba. La veneta – attualmente in organico a Milano – approderà alla corte della famiglia Forte. Cagnin, che ha già esordito in nazionale, rappresenterebbe un lusso assoluto per la cadetteria, nonchè una giocatrice già pronta per la massima serie. Con lei potrebbero approdare a Busto anche il libero Scognamillo da Conegliano (nel caso in cui Blasi compisse il grande – e meritato – salto), le centrali Cosi (da Trentino) e Moroni (da Padova), oltre alla brasiliana Brancher (da San Giovanni in Marignano) e alla slovena Siftar (da Monviso).
La Uyba blinda la ricezione: Federica Pelloni non si libera da Busto

