Sempre meno banche a Busto Arsizio: in dieci anni sparito il 30% degli sportelli

BUSTO ARSIZIO – In dieci anni le filiali delle banche in città sono diminuite quasi del 30%: da 36 sedi di istituti di credito si è scesi a 26. E a ottobre chiuderà un altro sportello strategico, quello di Intesa San Paolo in piazza della Chiesa Vecchia a Sacconago. Sono soprattutto i quartieri periferici infatti a risentire delle chiusure delle filiali: un fenomeno che deriva sia dalle fusioni bancarie che si sono verificate negli ultimi anni sia della tendenza degli istituti a razionalizzare i costi “tagliando” sulla capillarità del presidio territoriale.

Il raffronto

Basta mettere in comparazione le Pagine Gialle dell’anno 2013/2014 con quelle di oggi per “toccare con mano” il ridimensionamento della presenza delle filiali bancarie a Busto Arsizio. Alcune insegne sono del tutto sparite, pur essendo istituti ancora attivi: si tratta di Deutsche Bank e Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Altre hanno chiuso gli sportelli a seguito degli accorpamenti: è il caso di BPER, che ha “ereditato” le filiali Ubi Banca (erano sei) ma ne ha tenute aperte solo due (piazza San Giovanni e viale Alfieri), ma anche di Intesa San Paolo, che ha smobilitato gli sportelli ex Veneto Banca e Popolare di Vicenza, e di Banco BPM, che ha mantenuto due filiali (in centro, in via Fratelli d’Italia e via Foscolo) a fronte delle sette di dieci anni fa tra Popolare di Milano, Banca di Legnano e Credito Bergamasco. Ridimensionata anche la presenza di Unicredit (da tre filiali a due) e Monte dei Paschi di Siena (da due a una).

C’erano una volta le banche in periferia

Una fotografia di un settore in rapida trasformazione, anche per effetto della digitalizzazione e della tendenza allo spostamento degli utenti dalle sedi fisiche a quelle virtuali dell’home banking. Un fenomeno che non riguarda solo Busto Arsizio, ma che in una città così ricca e dedita al risparmio e alle attività economiche fa particolarmente discutere. A farne le spese sono soprattutto i quartieri periferici della città: con la prossima chiusura dello sportello di Sacconago di Intesa, gli unici ad aver mantenuto una filiale sono Beata Giuliana (Unicredit in via Quintino Sella), Sant’Edoardo (Bper Banca in viale Alfieri) e Santa Croce-Brughetto (Credit Agricole, ex Cariparma, in viale Boccaccio). Sempre lungo primarie arterie di traffico. In compenso, a fronte degli accorpamenti, la diversificazione dei marchi presenti in città è aumentata: rispetto a dieci anni fa sono spuntate insegne come Banca di Asti, IBL Banca, Mediobanca Premier (CheBanca) e Findomestic Banca.

Come cambia la città

Al posto delle filiali chiuse, sono sorte le attività più disparate: cliniche dentali (all’ex Cariparma-Credit Agricole di piazza Manzoni), negozi di abbigliamento (è il caso dell’ex Deutsche Bank di corso XX Settembre), palestre e negozi di materassi (negli spazi dell’ex Veneto Banca di corso Europa), ma anche agenzie di assicurazioni (come all’ex Popolare di Puglia e Basilicata di viale Alfieri).

Anche Sacconago rimane senza una banca: la filiale Intesa chiude a ottobre

busto arsizio banche chiuse – MALPENSA24
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