Mense a Busto, l’assessore Colombo: «No allarmismi. La mia porta sempre aperta»

Nel riquadro, l'assessore Chiara Colombo

BUSTO ARSIZIO – Mense scolastiche, l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo risponde alle preoccupazioni di una mamma che ha chiesto più attenzione: «I controlli non sono mai mancati e continuano ad essere rigorosi. Ma evitiamo di fare dell’allarmismo ingiustificato». Come già ricordato dopo l’episodio degli insetti nella pasta alle scuole medie Tommaseo, l’invito è a contestualizzare: «Il gestore serve 3000 pasti al giorno, gli incidenti sono stati circoscritti e infatti in questi anni ha ricevuto pochissime sanzioni». Ma l’assessore si dice pronta a confrontarsi direttamente con i genitori che esprimono riserve e dubbi sul servizio: «Le preoccupazioni sono comprensibili e non le ho mai minimizzate, ho sempre risposto alle segnalazioni e sono pronta a farlo anche in questa occasione, personalmente».

La nota di Palazzo Gilardoni

In merito alla lettera pubblicata, è necessario fare alcune precisazioni per ristabilire un quadro corretto e responsabile della situazione. Le affermazioni contenute nel testo risultano in parte aleatorie e ricostruite in modo frammentario, mettendo insieme episodi avvenuti in scuole diverse, in anni scolastici differenti, senza che sia garantita una presenza diretta e continuativa della persona che scrive, né una reale e completa acquisizione di quanto effettivamente detto dall’Assessore nei vari contesti.

L’interesse primario dell’Assessore Colombo è da sempre la tutela dei bambini sotto ogni aspetto: salute, sicurezza, benessere e serenità delle famiglie. È proprio partendo da questa sensibilità che ogni segnalazione viene presa in carico con la massima attenzione. I controlli sul servizio mensa non sono mai mancati e sono sempre stati effettuati dagli enti preposti e dalle autorità competenti, secondo procedure rigorose e nel rispetto delle normative vigenti. Parlare di assenza di controlli o di superficialità non rispecchia la realtà dei fatti.

Va inoltre chiarito che l’Assessore ha parlato direttamente con le persone che l’hanno contattata, rispondendo alle segnalazioni ricevute e organizzando in modo celere incontri e momenti di confronto per chiarire le situazioni emerse. Un atteggiamento improntato all’ascolto e al dialogo, soprattutto quando si tratta di temi così delicati, non è mai venuto meno.

È comprensibile e umano che, quando si parla di bambini, emergano preoccupazioni, timori e rabbia. Su questo non c’è alcuna distanza: l’attenzione e l’empatia verso le famiglie sono reali e sincere. Tuttavia, attribuire all’Assessore dichiarazioni o intenzioni volte a minimizzare o, peggio, a scaricare responsabilità sui bambini stessi non corrisponde allo spirito né al contenuto degli interventi svolti, che sono sempre stati orientati alla comprensione tecnica dei fatti e alla loro corretta gestione.

La tutela dei minori richiede serietà, equilibrio e collaborazione tra istituzioni, scuole, gestori del servizio e famiglie. Alimentare una narrazione basata su ricostruzioni parziali o su generalizzazioni rischia di creare allarmismi che non aiutano a migliorare il servizio né a garantire un clima di fiducia.

La conclusione è chiara: l’Amministrazione e l’Assessore continueranno a lavorare con responsabilità, trasparenza e senso del dovere, mettendo sempre al centro il bene dei bambini, rafforzando i controlli già esistenti e mantenendo aperto il dialogo con le famiglie, perché solo attraverso un confronto corretto e condiviso è possibile affrontare e risolvere criticità complesse come questa.

Mense a Busto, genitori in allarme: «Insetti e capelli, dateci controlli più rigorosi»

busto arsizio mense colombo – MALPENSA24

 

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