Mesenzana, uccide la moglie a coltellate: 78enne fermato dai carabinieri

MESENZANA – Una donna, Mariella Chiari, è stata trovata morta nella sua abitazione di via Pezza a Mesenzana colpita con diversi fendenti da arma da taglio. La vittima, 81 anni, è stata trovata intorno alle 18 di oggi, sabato 15 novembre. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto per l’anziana non c’era più niente da fare.

Una scia di tragedie

Nella stessa via Pezza Andrea Rossin, nel marzo 2023, aveva ucciso a coltellate i due figli Giada e Alessio, di 13 e 7 anni, prima di togliersi la vita. E c’è un altro particolare che scuote: il genero della coppia e’ il terzo figlio di Mario Camboni, ex finanziere settantenne, che nel giorno di Pasqua del 2011 uccise con un coltello da cucina la figlia Alessandra e tentò di uccidere il secondo figlio, che riuscì a salvarsi scappando.

Fermato il marito

A dare l’allarme sono stati alcuni famigliari che abitano al piano sottostante quello delle coppia, mentre alcuni vicini  hanno visto il marito, Renato Bianchi, 78 anni, gridare davanti all’abitazione. L’uomo è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Luino, è stato lui ad aggredire la consorte uccidendola in soggiorno. Il 78enne è stato accompagnato in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’area è stata isolata e gli inquirenti stanno eseguendo tutti gli accertamenti del caso.

Uccisa con un coltello da cucina

La donna è stata uccisa con un coltello da cucina, che l’omicida ha lasciato appoggiato sul petto, al primo piano dell’imponente villa dove l’anziana coppia abitava. Nel passato della coppia non c’è alcuna traccia di violenza. Nessuna denuncia, nessuna segnalazione, mai nemmeno una chiamata da parte dei vicini. Cosa possa essere accaduto al momento non è chiaro, tanto più che Bianchi, sottoposto a fermo, non ha detto una parola. E’ in caserma a Luino in attesa di essere interrogato, l’anziano appare in stato confusionale.

Una famiglia riservata

«Siamo profondamente scossi, come comunità, per questa tragedia – dice il sindaco Alberto Rossi – Siamo vicini ai famigliari, di qualunque cosa abbiano bisogno siamo tutti a disposizione». Marito e moglie non erano originari di Mesenzana.  «Si erano trasferiti da qualche anno per stare vicini alla figlia e ai nipoti – spiega il primo cittadino – Una famiglia molto riservata ma perbene, davvero non sappiamo immaginare cosa possa essere accaduto».

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